amman ha scritto:
pozzengo ha scritto:
Noi tifosi la testa al Verona, come allo Spezia, ce la mettiamo e pure troppo. Una settimana che ci pensavo tutti i giorni sperando nel riscatto, confidandoci proprio. Ma in campo scendono queste teste di bò, che cazzo sarebbe un epiteto pure di merito. Dà stizza vedere che svegliandoti a 10 dalla fine riesci quasi a riprenderla. Allora prima che ti passava per la cervella? La verità è che ci sono elementi che si resti in A o si scenda in B poco gli sposta nel portafoglio. Nomi non ne faccio ma spero che Semplici abbia il coraggio di mandarli in tribuna a prescindere da tutto, sopratutto dal bimbominkia collezionista di figurine panini guaste strapagate.
Questa storia va avanti da almeno un anno. Cominciano a giocare, quando non c'è più nulla da perdere.
Io non ci credo che ci siano giocatori a cui non gliene frega nulla, per me c'è un problema psicologico che va avanti da oltre un anno. Nelle stesse modalità, che ci sia in panchina Maran, Zenga, Di Francesco o Semplici. Questa non è una giustificazione, semplicemente la conferma del fatto che non si sia mai affrontato il problema per quello che è. E chiunque sieda in panchina non riesce a dare le motivazioni giuste.
Amman, la psicologia è un terreno ampio quanto vago. Provo a stringere sull'aspetto motivazionale che ha alcune evidenze nelle fasi di un incontro.
Dici bene: si va a fasi alterne da tempo. Per me alla base di tutto c'è la preparazione atletica e sono anni che non vedo una resa qualitativamente valida per tutto l'arco dei 90 minuti. Con Maran si staccava la spina tra il 60 e il 70 esimo minuto. Zenga ha potuto poco perchè ha preso la squadra già frollata con un richiamo atletico fortemente condizionato dal covid. Arriva EDF e l'unica cosa che mi dava un pò di speranza riguardo alla sua gestione è che riuscisse a inalzare la soglia per poter reggere i ritmi con i quali dichiarava di volersi giocare le partite. Non c'è riuscito ma almeno fino agli 80 minuti (risicati) è riuscito ad arrivare. Non bastano per questa serie A, anzi, non bastano in assoluto in nessun luogo dove si giochi un calcio di medio-alto livello.
Cosa resta per compensare quanto manca a livello atletico? La tenuta nervosa che è sollecitata dalla volontà di non subire. Che è quello abbiamo visto negli ultimi 15 minuti a Marassi, nel secondo tempo con i merdosi strisciati, e oggi con lo Spezia.
Tocca all'allenatore la gestione delle riserve atletiche e delle risorse nervose. Lo fai leggendo bene i tuoi uomini in settimana. Lo fai con i cambi giusti. E lo fai anche con le esclusioni che sollecitano un giocatore che ha un potenziale maggiore di quello che sta esprimendo per indurlo a mettersi sotto per (ri)tiralo fuori.
Che squadra ha preso in corsa Semplici? Una squadra pompata di chiacchiere autoreferenziali che quasi non si capacitava di essere nelle condizioni in cui era. Una rimozione dell'evidenza dei risultati gravissima, che imputo, in primis, alle politiche del nostro beneamato lider maximo. Se metti nelle tasche di troppi giocatori delle cifre così importanti senza che ti abbiano ancora ripagato con prestazioni che le motivino, ritengo che ti stia fottendo con le tue mani. Dopo, che lavoro psicologico vuoi fare nel sollecitare chi è già sazio? Per cosa dovrebbero lottare se la pancia è già piena? E perchè spaccarsi il culo in allenamento se tutti intorno non fanno altro che glorificare il passato di veri o presunti top players come se questo si dovesse automaticamente proiettare nel futuro per naturale estensione, cioè senza grossi sforzi?
Penso che oggi Semplici abbia messo a fuoco meglio il problema essenziale di questa rosa: individualmente ci sono grosse potenzialità ma collettivamente difetta di fame perchè non c'è uno stimolo costante a ottenere il risultato. A Semplici posso solo augurare di trovare in fretta delle contromisure e che abbia la forza di imporsi. Non me ne frega un cazzo se il suo calcio è appena sufficiente, giusto al limite della decenza tattica. Dobbiamo provare a salvarci non fare accademia. Lo stimolo lui lo deve trasmettere e poi gestirlo con le scelte e i tempi in base alla contingenza. Ma chi lo deve mantenere vivo in campo sono 3/4 giocatori. Che si guardassero qualche partita di alcuni anni fa con Conti, Lopez e Agostini. Non erano top players ma tenevano il punto (la volontà di non subire) con organici che, sulla carta, non disponevano delle potenzialità che ci sono in questa rosa. Non faccio nomi ma l'onere di tenere il punto (e trasmetterlo) spetta sempre a qualcuno e perciò questi qualcuno sono il fulcro del problema. Perchè per me sono sazi.