Numero massimo di crbini online: 179 , il 26 Jul 2025
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Un po' come Zola con Maradona, Rivera per me è stato un Roberto Baggio in minore... tu prendi Roberto, e togligli un po' di inventiva di classe e di genio, un po' di dribbling un po' di visione di gioco ed assist, un po di senso del gol... ecco fatto RiveraBruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:Tuco ha scritto:Era forte forte Boninba... E Riva era ancora più forte, e giocarono insieme nel Cagliari, ma come Tom Doniphon e Liberty Valance, a Shinbone, uno era di troppo.
Riva era senza dubbio più forte globalmente, soprattutto una volta lanciato. Bonimba rispetto a lui però era più centravanti d'area. Peccato essere arrivati così spompati a quella finale del '70, perchè altrimenti con due punte così avremmo fatto sudare anche quel magnifico Brasile.
voi che avete vissuto quei tempi parlatemi di Rivera. Ho sempre sentito pareri discordanti su di lui, chi ne vantava la classe a livello di semidio e chi invece diceva che si, bravo, però accampato come pochi e con poche, pochissime palle
Quel Brasile non era marcabile ad uomo a prescindere, quelli davanti si scambiavano zona del campo in continuazione. L'unica sarebbe stato giocargli contro a zona almeno in difesa, ma per i nostri allenatori allora era fantascienza. Happel per gli italiani era un marzianoTuco ha scritto:Rivelino era formidabile, iniziò da ala sinistra, poi si trasformò in trequartista, il Brasile del 1970 giocava una sorta di magico 4.2.4 , con i quattro davanti che erano Jairzinho, Tostao, Pelè e Rivelino, e questo quartetto in linea spariglio le carte a Valcareggi che non ci capi' un cazzo sbagliando la marcatura fondamentale, quella su Pelè; quando capì che Bertini , centrocampista puro non arginava Pelè , decise in quel momento di mettere Burgnich su O'Rey; Burgnich prende Pelè in marcatura mentre arriva il cross di Rivelino ed il resto è storia. Burgnich inizialmente marcava Rivelino, poi si abbasso' Domenghini a dare manforte a Bertini per fermare il baffuto mancino. I quattro in linea offensiva furono il colpo di genio di Marig Lobo Zagallo a quel mondiale. Certo con Domenghini, Bertini e De Sisti meno stanchi, avremmo impegnato di brutto Clodoaldo e Gerson soli in mezzo, ma c'era stata ,infinita, la partita del secolo tre giorni prima.
panenka ha scritto:Il Brasile più forte rimane quello del 58/62 con due titoli mondiali, il secondo praticamente senza Pelè infortunatosi dopo le prime partite. Rispetto a quello del 70 avevano un grande portiere Gilmar, il resto più o meno simile. Quello del 82 invece aveva scadente portiere e centravanti.
zolathebest ha scritto:Un po' come Zola con Maradona, Rivera per me è stato un Roberto Baggio in minore... tu prendi Roberto, e togligli un po' di inventiva di classe e di genio, un po' di dribbling un po' di visione di gioco ed assist, un po di senso del gol... ecco fatto RiveraBruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:Tuco ha scritto:Era forte forte Boninba... E Riva era ancora più forte, e giocarono insieme nel Cagliari, ma come Tom Doniphon e Liberty Valance, a Shinbone, uno era di troppo.
Riva era senza dubbio più forte globalmente, soprattutto una volta lanciato. Bonimba rispetto a lui però era più centravanti d'area. Peccato essere arrivati così spompati a quella finale del '70, perchè altrimenti con due punte così avremmo fatto sudare anche quel magnifico Brasile.
voi che avete vissuto quei tempi parlatemi di Rivera. Ho sempre sentito pareri discordanti su di lui, chi ne vantava la classe a livello di semidio e chi invece diceva che si, bravo, però accampato come pochi e con poche, pochissime palle
Riva però in nazionale lo avrebbe voluto sempre... quando c'era lui a servirgli palla, era un'altra musica.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
Bruvura ha scritto:Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
attenzione! Pirlo si è spostato in quella posizione prima con Mazzone e successivamente con Ancelotti ma nasce come 10 classico, l'ultimo grande interprete italiano del ruolo e parlo proprio di mezzala offensiva che appoggia i due attaccanti, come Antonioni.
cidrolin ha scritto:Bruvura ha scritto:Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
attenzione! Pirlo si è spostato in quella posizione prima con Mazzone e successivamente con Ancelotti ma nasce come 10 classico, l'ultimo grande interprete italiano del ruolo e parlo proprio di mezzala offensiva che appoggia i due attaccanti, come Antonioni.
Concordo pienamente! Come dimenticarlo in quel ruolo in Blow Up o Zabriskie Point, è stato insuperabile!
Bruvura ha scritto:panenka ha scritto:Il Brasile più forte rimane quello del 58/62 con due titoli mondiali, il secondo praticamente senza Pelè infortunatosi dopo le prime partite. Rispetto a quello del 70 avevano un grande portiere Gilmar, il resto più o meno simile. Quello del 82 invece aveva scadente portiere e centravanti.
Naturalmente parli perchè ne hai visto tutte le partite giusto?
io lo ricordo il Brasile 82, gran squadra piena di individualità che poi giocarono anche in Italia. Se non foste prevenuti nei confronti del calcio moderno citereste anche la squadra campione nel 2002 che, onestamente, era la più completa in tutti i reparti e come campioni non era inferiore a quella di Zico, Falcao e Socrates
zolathebest ha scritto:Un po' come Zola con Maradona, Rivera per me è stato un Roberto Baggio in minore... tu prendi Roberto, e togligli un po' di inventiva di classe e di genio, un po' di dribbling un po' di visione di gioco ed assist, un po di senso del gol... ecco fatto RiveraBruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:Tuco ha scritto:Era forte forte Boninba... E Riva era ancora più forte, e giocarono insieme nel Cagliari, ma come Tom Doniphon e Liberty Valance, a Shinbone, uno era di troppo.
Riva era senza dubbio più forte globalmente, soprattutto una volta lanciato. Bonimba rispetto a lui però era più centravanti d'area. Peccato essere arrivati così spompati a quella finale del '70, perchè altrimenti con due punte così avremmo fatto sudare anche quel magnifico Brasile.
voi che avete vissuto quei tempi parlatemi di Rivera. Ho sempre sentito pareri discordanti su di lui, chi ne vantava la classe a livello di semidio e chi invece diceva che si, bravo, però accampato come pochi e con poche, pochissime palle
Riva però in nazionale lo avrebbe voluto sempre... quando c'era lui a servirgli palla, era un'altra musica.
intanto grazie per la risposta, apprezzata sicuramente per tono e qualità.
Di Rivera , da quello che ho visto, mi ero fatto l'idea che fosse più centrocampista che attaccante come Baggio, alla Pirlo per capirci.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
zolathebest ha scritto:Bruvura ha scritto:panenka ha scritto:Il Brasile più forte rimane quello del 58/62 con due titoli mondiali, il secondo praticamente senza Pelè infortunatosi dopo le prime partite. Rispetto a quello del 70 avevano un grande portiere Gilmar, il resto più o meno simile. Quello del 82 invece aveva scadente portiere e centravanti.
Naturalmente parli perchè ne hai visto tutte le partite giusto?
io lo ricordo il Brasile 82, gran squadra piena di individualità che poi giocarono anche in Italia. Se non foste prevenuti nei confronti del calcio moderno citereste anche la squadra campione nel 2002 che, onestamente, era la più completa in tutti i reparti e come campioni non era inferiore a quella di Zico, Falcao e Socrates
zolathebest ha scritto:Un po' come Zola con Maradona, Rivera per me è stato un Roberto Baggio in minore... tu prendi Roberto, e togligli un po' di inventiva di classe e di genio, un po' di dribbling un po' di visione di gioco ed assist, un po di senso del gol... ecco fatto RiveraBruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:Riva era senza dubbio più forte globalmente, soprattutto una volta lanciato. Bonimba rispetto a lui però era più centravanti d'area. Peccato essere arrivati così spompati a quella finale del '70, perchè altrimenti con due punte così avremmo fatto sudare anche quel magnifico Brasile.
voi che avete vissuto quei tempi parlatemi di Rivera. Ho sempre sentito pareri discordanti su di lui, chi ne vantava la classe a livello di semidio e chi invece diceva che si, bravo, però accampato come pochi e con poche, pochissime palle
Riva però in nazionale lo avrebbe voluto sempre... quando c'era lui a servirgli palla, era un'altra musica.
intanto grazie per la risposta, apprezzata sicuramente per tono e qualità.
Di Rivera , da quello che ho visto, mi ero fatto l'idea che fosse più centrocampista che attaccante come Baggio, alla Pirlo per capirci.
Grazie a te. Eh... in effetti il primo Pirlo, quando giocava dietro le punte lo ricordava un po', hai ragione. Però mi sa che Rivera rispetto a lui era più decisivo, più "immediato" negli ultimi 30 metri. Secondo me chi ha retrocesso Pirlo trasformandolo in una sorta di regista metodista ha visto giusto. Lì è diventato uno dei più grandi al mondo del suo periodo. Davanti sarebbe restato uno dei tanti forti.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
Non lo so... dici? A vedere certe invenzioni di Baggio per i compagni si resta stupefatti. Io lo reputo, globalmente, come il più grande di tutti i tempi in Italia.
zolathebest ha scritto:
Bruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:
intanto grazie per la risposta, apprezzata sicuramente per tono e qualità.
Di Rivera , da quello che ho visto, mi ero fatto l'idea che fosse più centrocampista che attaccante come Baggio, alla Pirlo per capirci.
Grazie a te. Eh... in effetti il primo Pirlo, quando giocava dietro le punte lo ricordava un po', hai ragione. Però mi sa che Rivera rispetto a lui era più decisivo, più "immediato" negli ultimi 30 metri. Secondo me chi ha retrocesso Pirlo trasformandolo in una sorta di regista metodista ha visto giusto. Lì è diventato uno dei più grandi al mondo del suo periodo. Davanti sarebbe restato uno dei tanti forti.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
Non lo so... dici? A vedere certe invenzioni di Baggio per i compagni si resta stupefatti. Io lo reputo, globalmente, come il più grande di tutti i tempi in Italia. Ovviamente non ho visto Valentino Mazzola e gli altri grandi ancora precedenti... però, non lo so... Roberto per me è stato il calcio.
Ne ha fatti tanti bellissimi, ma io quando penso a Baggio ho sempre in mente questo... sono quei lampi di classe cristallina che riescono a riconciliare col calcio, nonostante le tante schifezze.
cidrolin ha scritto:zolathebest ha scritto:Bruvura ha scritto:panenka ha scritto:Il Brasile più forte rimane quello del 58/62 con due titoli mondiali, il secondo praticamente senza Pelè infortunatosi dopo le prime partite. Rispetto a quello del 70 avevano un grande portiere Gilmar, il resto più o meno simile. Quello del 82 invece aveva scadente portiere e centravanti.
Naturalmente parli perchè ne hai visto tutte le partite giusto?
io lo ricordo il Brasile 82, gran squadra piena di individualità che poi giocarono anche in Italia. Se non foste prevenuti nei confronti del calcio moderno citereste anche la squadra campione nel 2002 che, onestamente, era la più completa in tutti i reparti e come campioni non era inferiore a quella di Zico, Falcao e Socrates
zolathebest ha scritto:Un po' come Zola con Maradona, Rivera per me è stato un Roberto Baggio in minore... tu prendi Roberto, e togligli un po' di inventiva di classe e di genio, un po' di dribbling un po' di visione di gioco ed assist, un po di senso del gol... ecco fatto RiveraBruvura ha scritto:voi che avete vissuto quei tempi parlatemi di Rivera. Ho sempre sentito pareri discordanti su di lui, chi ne vantava la classe a livello di semidio e chi invece diceva che si, bravo, però accampato come pochi e con poche, pochissime palle
Riva però in nazionale lo avrebbe voluto sempre... quando c'era lui a servirgli palla, era un'altra musica.
intanto grazie per la risposta, apprezzata sicuramente per tono e qualità.
Di Rivera , da quello che ho visto, mi ero fatto l'idea che fosse più centrocampista che attaccante come Baggio, alla Pirlo per capirci.
Grazie a te. Eh... in effetti il primo Pirlo, quando giocava dietro le punte lo ricordava un po', hai ragione. Però mi sa che Rivera rispetto a lui era più decisivo, più "immediato" negli ultimi 30 metri. Secondo me chi ha retrocesso Pirlo trasformandolo in una sorta di regista metodista ha visto giusto. Lì è diventato uno dei più grandi al mondo del suo periodo. Davanti sarebbe restato uno dei tanti forti.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
Non lo so... dici? A vedere certe invenzioni di Baggio per i compagni si resta stupefatti. Io lo reputo, globalmente, come il più grande di tutti i tempi in Italia.
Il più grande di tutti i tempi è Zola, altrimenti ti contraddici.
Bruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:
Bruvura ha scritto:zolathebest ha scritto:
intanto grazie per la risposta, apprezzata sicuramente per tono e qualità.
Di Rivera , da quello che ho visto, mi ero fatto l'idea che fosse più centrocampista che attaccante come Baggio, alla Pirlo per capirci.
Grazie a te. Eh... in effetti il primo Pirlo, quando giocava dietro le punte lo ricordava un po', hai ragione. Però mi sa che Rivera rispetto a lui era più decisivo, più "immediato" negli ultimi 30 metri. Secondo me chi ha retrocesso Pirlo trasformandolo in una sorta di regista metodista ha visto giusto. Lì è diventato uno dei più grandi al mondo del suo periodo. Davanti sarebbe restato uno dei tanti forti.
Tuco ha scritto:Pirlo era alla fine un centromediano metodista, il regista basso , che dettava i tempi ed apriva il gioco; Rivera era micidiale negli ultimi trenta metri , con gli assist, ed il buon tiro che aveva, più simile a Baggio , con meno velocità e fiuto del goal, ma più visione di gioco.
Non lo so... dici? A vedere certe invenzioni di Baggio per i compagni si resta stupefatti. Io lo reputo, globalmente, come il più grande di tutti i tempi in Italia. Ovviamente non ho visto Valentino Mazzola e gli altri grandi ancora precedenti... però, non lo so... Roberto per me è stato il calcio.
Ne ha fatti tanti bellissimi, ma io quando penso a Baggio ho sempre in mente questo... sono quei lampi di classe cristallina che riescono a riconciliare col calcio, nonostante le tante schifezze.
come ho scritto nell mia classifica dei 10 che ho amato di più Baggio per me è stato il calcio.
ma tra i migliori che ho visto se la gioca proprio con Pirlo per il primo posto assoluto in qualsiasi ruolo, contando che lui ha vinto tutto da protagonista.
Anzi, già che ci sono la butto li quella dei fantasisti solo italiani
1) Baggio/Pirlo : no, non ci riesco a decidere, li ho amati troppo
2) Mancini : già detto
3) DeL Piero : come mezzi era sotto Totti ma quando li vedevi capivi la differenza tra un campione e un potenziale campione. Ha vinto quasi tutto, carriera con qualche alto e basso ma signorilità e professionalità esemplari. Uno dei pochi juventini che rispetto
4) Totti : il romano aveva tutto per essere lui il primo, gli mancavano solo le palle.
5) Antognoni : da piccolo ho rischiato di diventare Viola per lui, magari leggerino però classe da vendere
6) Zola : talentuosissimo, serio, gran giocatore. Dopo che Ancelotti gli preferì Chiesa preferì andare in Inghilterra dove fece una buona carriera con il Chelsea.
7) Zauli : lo metto prima di Cassano, Morfeo e Carbone solo perchè almeno è stato uno serio nella sua stranissima carriera, aveva tutto per essere ricordato negli annuali del calcio, ricordo pochissimi con la sua eleganza e intelligenza calcistica e parlo a livello planetario. Invece ha fatto una carriera anonima, va così alle volte.
8) Di Canio : troppo pazzo per una carriera normale in Italia, meglio diventare un idolo in UK. Ma vederlo dribblare era come sentir cantare le sirene, spettacolare
10) Cassano Carbone Morfeo : lo metto assieme perchè tanto non ci sono grandi differenze, incostanti, indolenti, apatici, fondamentalmente stupidi ed ignoranti della vita. Tecnicamente erano dotati come Baggio, niente di meno ma la testa era quella che era. In particolare Morfeo è stata la delusione più grande, a detta di chiunque lo abbia visto da ragazzo era destinato a essere il n°1.
Bruvura ha scritto:Zolathebest quella era spacconeria non palle o, meglio, carattere vincente. E' fare il bulletto, essere comunque l'idolo della piazza del paese e non personalità di rilevanza internazionale.
Vedi, il concetto base è quello di zona di comfort, uno che vuole essere ricordato come il migliore della storia si mette in gioco, si pone a viso aperto verso nuove sfide o comunque porta la sua "piazza" a livelli che prima non aveva mai raggiunto. Invece Totti si accontentava di essere il reuccio di Roma ma che a ben vedere non gli ha mai dato quel plusvalore tale da ergerlo ad imperitura memoria internazionale. Ha vinto solo uno scudetto e più grazie a Batistuta, Samuel e Capello che lui, in Nazionale è stato uno dei tanti, non è che l'ha presa per mano e le ha fatto fare il salto di qualità, in Europa la sua Roma è stata una caccola. Questo perchè è l'immagine del provincialismo, basta vedere come ha reagito quando è entrato in società e ha capito che per fare il manager non bastava più comandare la piazza anzi...
Tuco ha scritto:Si... Ma Totti è la Roma, come Riva è il Cagliari: chi cazzo è la Juve ? Chi cazzo è il Real Madrid ?
Geronimo è l'Apache , Crazy Horse il Sioux, chi cazzo è gli Stati Uniti d'America ?
Tuco ha scritto:Si... Ma Totti è la Roma, come Riva è il Cagliari: chi cazzo è la Juve ? Chi cazzo è il Real Madrid ?
Geronimo è l'Apache , Crazy Horse il Sioux, chi cazzo è gli Stati Uniti d'America ?
zolathebest ha scritto:Bruvura ha scritto:Zolathebest quella era spacconeria non palle o, meglio, carattere vincente. E' fare il bulletto, essere comunque l'idolo della piazza del paese e non personalità di rilevanza internazionale.
Vedi, il concetto base è quello di zona di comfort, uno che vuole essere ricordato come il migliore della storia si mette in gioco, si pone a viso aperto verso nuove sfide o comunque porta la sua "piazza" a livelli che prima non aveva mai raggiunto. Invece Totti si accontentava di essere il reuccio di Roma ma che a ben vedere non gli ha mai dato quel plusvalore tale da ergerlo ad imperitura memoria internazionale. Ha vinto solo uno scudetto e più grazie a Batistuta, Samuel e Capello che lui, in Nazionale è stato uno dei tanti, non è che l'ha presa per mano e le ha fatto fare il salto di qualità, in Europa la sua Roma è stata una caccola. Questo perchè è l'immagine del provincialismo, basta vedere come ha reagito quando è entrato in società e ha capito che per fare il manager non bastava più comandare la piazza anzi...
Beh il rigore all'Olanda e quello all'Australia, che nessuno voleva battere, per me dimostrano una buona quantità di palle. Sulla zona di comfort, invece sono d'accordo con te. Ma Roma intera è una zona di comfort. Difficile alzarsi dal divano se nasci e vivi lì. Per quello lo avrei voluto vedere lontano, ma non in Inghilterra. Per me in Spagna avrebbe avuto la possibilità di mettere a frutto la grande classe di cui era dotato, oppure di sparire nell'anonimato.
Tuco ha scritto:Si... Ma Totti è la Roma, come Riva è il Cagliari: chi cazzo è la Juve ? Chi cazzo è il Real Madrid ?
Geronimo è l'Apache , Crazy Horse il Sioux, chi cazzo è gli Stati Uniti d'America ?
Beh Del Piero potrebbe essere la Juve, come Rivera o Maldini il Milan. Il Real? Mah forse Ramos o el Buitre, sicuramente due madridisti.
Gli Usa? La parte migliore forse JFK, la peggiore il KKK.
Si, in Nazionale ha fatto sempre poco... a parte i due grandi rigori, alla fine lo si ricorda più per lo sputo a Poulsen che per altro. Lì è un po' in stile Mancini, un altro che madre natura ha dotato di una classe eccelsa, ma che in azzurro ha sempre deluso.Bruvura ha scritto:Tuco ha scritto:Si... Ma Totti è la Roma, come Riva è il Cagliari: chi cazzo è la Juve ? Chi cazzo è il Real Madrid ?
Geronimo è l'Apache , Crazy Horse il Sioux, chi cazzo è gli Stati Uniti d'America ?
qui rispondo sia a te che all'ottimo Zolathebest : Riva è paragonabile fino ad un certo punto, non ha giocato nella squadra della sua città e, soprattutto, ha inciso alla grandissima anche in nazionale da protagonista assoluto.
Detto questo è vero che battè i due rigori citati ma non lo ricordi per altro onestamente, per dire è stato più protagonista Schillaci di lui. Poi ti quoto alla grande sulla questione Roma, purtroppo sia li che a Napoli si vive un mondo diverso dove la piazza è re e Papa insieme. Le cose che si sono viste li nn sarebbero concepibili manco a Karachi e qui mi scatta l'applauso in piedi a quel farabutto di Lotito che, ovviamente pro domo sua, ha gestito la tifoseria laziale in maniera esemplare, specie tenendo conto della spregevole speme di cui son fatti.
Tuco ha scritto:zolathebest ha scritto:Bruvura ha scritto:Zolathebest quella era spacconeria non palle o, meglio, carattere vincente. E' fare il bulletto, essere comunque l'idolo della piazza del paese e non personalità di rilevanza internazionale.
Vedi, il concetto base è quello di zona di comfort, uno che vuole essere ricordato come il migliore della storia si mette in gioco, si pone a viso aperto verso nuove sfide o comunque porta la sua "piazza" a livelli che prima non aveva mai raggiunto. Invece Totti si accontentava di essere il reuccio di Roma ma che a ben vedere non gli ha mai dato quel plusvalore tale da ergerlo ad imperitura memoria internazionale. Ha vinto solo uno scudetto e più grazie a Batistuta, Samuel e Capello che lui, in Nazionale è stato uno dei tanti, non è che l'ha presa per mano e le ha fatto fare il salto di qualità, in Europa la sua Roma è stata una caccola. Questo perchè è l'immagine del provincialismo, basta vedere come ha reagito quando è entrato in società e ha capito che per fare il manager non bastava più comandare la piazza anzi...
Beh il rigore all'Olanda e quello all'Australia, che nessuno voleva battere, per me dimostrano una buona quantità di palle. Sulla zona di comfort, invece sono d'accordo con te. Ma Roma intera è una zona di comfort. Difficile alzarsi dal divano se nasci e vivi lì. Per quello lo avrei voluto vedere lontano, ma non in Inghilterra. Per me in Spagna avrebbe avuto la possibilità di mettere a frutto la grande classe di cui era dotato, oppure di sparire nell'anonimato.
Tuco ha scritto:Si... Ma Totti è la Roma, come Riva è il Cagliari: chi cazzo è la Juve ? Chi cazzo è il Real Madrid ?
Geronimo è l'Apache , Crazy Horse il Sioux, chi cazzo è gli Stati Uniti d'America ?
Beh Del Piero potrebbe essere la Juve, come Rivera o Maldini il Milan. Il Real? Mah forse Ramos o el Buitre, sicuramente due madridisti.
Gli Usa? La parte migliore forse JFK, la peggiore il KKK.
Mi tengo tutta la vita Riva, Totti , Geronimo e Tashunka Witko.
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