Articoli e segnalazioni di vario interesse

Ma sopratutto (e qui ci potrebbe rispondere Gianni), c'è del marcio in Danimarca?
 
[quote="Korov']
Fratello ti rivendichi Franco perchè le merci arrivino in fretta a Lione? Ma sicuro che è una questione morale? Che Lindo e Lindo che tu non ti droghi!  Un abbraccio, compagno. Tanto poi le arance ai responsabili del disastro morale le porteresti che c'hai un cuore grande.


Quando ci vediamo mi trovi così:
search




Quando ci vediamo mi trovi così:

[/quote]

le porterei agli ultimi romantici che cercano anche in vie sbagliate, solo a loro
 
Bruvura ha scritto:
bella domanda amico, si cade in quello che ho citato prima (da ignorante di studi classici) ethos antrophoi daemon, il carattere è il demone dell'uomo.
Noi siamo caratterizzati, puoi cercare di modificarlo, poi affinarlo, puoi impazzire facendolo ma ti rimane un qualcosa che nn puoi controllare. Per me è un supplizio di Sisifo ma lo fai perchè sei quello, è la tua natura. Vorrei essere diverso, citando il Sommo vorrei emanciparmi dall'incubo delle passioni e cercare l'Uno al di la del bene e del male ma è lontano dal mio essere attuale. Il dilemma è essere noi stessi e vivere di conseguenza o cambiare per piacere ad altri?
Quando l'hai capito fammi uno squillo perchè ne ho bisogno

Più di qualche artifizio non saprei suggerirti. Ed è altamente probabile che ci saresti già arrivato da solo.

Tornando "ai vari giudici che negli anni 50 e 60 addomesticavano processi e sentenze a mafiosi e corrotti"(cit.) che nel frattempo si consolidarono fino a diventare infestanti e pervasivi, propongo questa clip poco nota ma nitida come un tutorial.

howto falling from a pear tree with style


Per intendersi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Genco_Russo
 
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
bella domanda amico, si cade in quello che ho citato prima (da ignorante di studi classici) ethos antrophoi daemon, il carattere è il demone dell'uomo.
Noi siamo caratterizzati, puoi cercare di modificarlo, poi affinarlo, puoi impazzire facendolo ma ti rimane un qualcosa che nn puoi controllare. Per me è un supplizio di Sisifo ma lo fai perchè sei quello, è la tua natura. Vorrei essere diverso, citando il Sommo vorrei emanciparmi dall'incubo delle passioni e cercare l'Uno al di la del bene e del male ma è lontano dal mio essere attuale. Il dilemma è essere noi stessi e vivere di conseguenza o cambiare per piacere ad altri?
Quando l'hai capito fammi uno squillo perchè ne ho bisogno

Più di qualche artifizio non saprei suggerirti. Ed è altamente probabile che ci saresti già arrivato da solo.

Tornando "ai vari giudici che negli anni 50 e 60 addomesticavano processi e sentenze a mafiosi e corrotti"(cit.) che nel frattempo si consolidarono fino a diventare infestanti e pervasivi, propongo questa clip poco nota ma nitida come un tutorial.

howto falling from a pear tree with style


Per intendersi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Genco_Russo



amico adesso non ho tempo di cercare riferimenti ma hai mai sentito parlare del primo pentito di mafia che fu ritenuto pazzo e mandato al manicomio negli anni 50 (mi pare)? ecco, a quei giudici mi riferivo
 


Però prima "istigavo" un altro tipo di ragionamento, e non necessariamente legato solo al cascator dal pero.
 
pozzengo ha scritto:


Però prima "istigavo" un altro tipo di ragionamento, e non necessariamente legato solo al cascator dal pero.


istiga, arguisci, sconquassa, voglio veder sconvolto sto sito
 
cidrolin ha scritto:
Ma sopratutto (e qui ci potrebbe rispondere Gianni), c'è del marcio in Danimarca?

Si c'è marcio e anche Marco,  ma c 'è più marcio in questo post.
Quando il tempo sarà mio alleato questo post avro' sputtanato
 
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:


Però prima "istigavo" un altro tipo di ragionamento, e non necessariamente legato solo al cascator dal pero.


istiga, arguisci, sconquassa, voglio veder sconvolto sto sito


Ho postato la faccia di malta sfoderata dal moro per suggerirti una catena decisionale. Ok, la sottolineo meglio.
1960, cioè l'anno della tribuna politica di cui sopra: Presidenza Repubblica (e quindi: CSM), vicepresidenza CSM, Ministero Giustizia, Ministero Interni, Ministero Difesa, Presidenza del Consiglio: la targa è, solidamente, sempre la stessa.

Stante quadro, chi pensi che abbiano designato/trasferito ad amministrare la giustizia in quel di Caltanissetta? E nel resto della Sicilia? Davvero ti basta l'invettiva contro i magistrati corrotti che mandano al manicomio chi parla di mafia? Cioè, tu realisticamente pensi che fosse possibile un'azione diversa?
Io non so esattamente chi reggesse la Procura della Repubblica di CL nel 1960. Ma di una cosa sono certo: non era un suicida.
 
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:


Però prima "istigavo" un altro tipo di ragionamento, e non necessariamente legato solo al cascator dal pero.


istiga, arguisci, sconquassa, voglio veder sconvolto sto sito


Ho postato la faccia di malta sfoderata dal moro per suggerirti una catena decisionale. Ok, la sottolineo meglio.
1960, cioè l'anno della tribuna politica di cui sopra: Presidenza Repubblica (e quindi: CSM), vicepresidenza CSM, Ministero Giustizia, Ministero Interni, Ministero Difesa, Presidenza del Consiglio: la targa è, solidamente, sempre la stessa.

Stante quadro, chi pensi che abbiano designato/trasferito ad amministrare la giustizia in quel di Caltanissetta? E nel resto della Sicilia? Davvero ti basta l'invettiva contro i magistrati corrotti che mandano al manicomio chi parla di mafia? Cioè, tu realisticamente pensi che fosse possibile un'azione diversa?
Io non so esattamente chi reggesse la Procura della Repubblica di CL nel 1960. Ma di una cosa sono certo: non era un suicida.



tutto giusto per carità, rimane il fatto che hanno giurato e sono un potere distinto. Poi va bene tutto,  capisco la pragmatica e la giustifico, però che non si ergano a puri, solo questo. Ho più paura di un Davigo con potere che dello scemo padano felpato
 
Io ho paura del padano felpato , perché prende i voti, va al potere con una maggioranza solida, ed a colpi di decreti ci impone la merda vera: non esiste magistrato che possa arrecare simile danno al paese intero.
 
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:


Però prima "istigavo" un altro tipo di ragionamento, e non necessariamente legato solo al cascator dal pero.


istiga, arguisci, sconquassa, voglio veder sconvolto sto sito


Ho postato la faccia di malta sfoderata dal moro per suggerirti una catena decisionale. Ok, la sottolineo meglio.
1960, cioè l'anno della tribuna politica di cui sopra: Presidenza Repubblica (e quindi: CSM), vicepresidenza CSM, Ministero Giustizia, Ministero Interni, Ministero Difesa, Presidenza del Consiglio: la targa è, solidamente, sempre la stessa.

Stante quadro, chi pensi che abbiano designato/trasferito ad amministrare la giustizia in quel di Caltanissetta? E nel resto della Sicilia? Davvero ti basta l'invettiva contro i magistrati corrotti che mandano al manicomio chi parla di mafia? Cioè, tu realisticamente pensi che fosse possibile un'azione diversa?
Io non so esattamente chi reggesse la Procura della Repubblica di CL nel 1960. Ma di una cosa sono certo: non era un suicida.



tutto giusto per carità, rimane il fatto che hanno giurato e sono un potere distinto. Poi va bene tutto,  capisco la pragmatica e la giustifico, però che non si ergano a puri, solo questo. Ho più paura di un Davigo con potere che dello scemo padano felpato


Caro Bruvura, consentimi questa banalità classica: primum vivere deinde philosophari.
E' tremendo ma anche molto umano. Non è giustificativo ma lo posso comprendere. Mi astengo dal giudizio, non mi interessa proprio dare voti.
Il problema, per me, è stabilire chi e per quale scopo concreto ha stretto i termini fino a questa scelta impossibile. E cosa ha lasciato in eredità. La risposta esatta non ce l'ho. Frammenti tanti di un quadro assai più complesso di quello che molte ricostruzioni tendono a dare per acquisito, addirittura lineare (bestemmia!).
Parafrasando il tuo amato G.L. Ferretti: c'è tanto da scavare. Ieri come oggi.
 
la penso come te Pozzengo, ritenere la storia come un fenomeno lineare è da bestie.
La cosa che più assomiglia ad un percorso storico è una ragnatela, cerchi concentrici che si intersecano tra loro in modi intricati ed a prima vista semplici.
Ultimamente ho letto un saggio del più grande storico vivente del Medioevo e Rinascimento, il prof. Cardini. Su un evento di pochi mesi ma di rilevanza epocale ha scritto 700 pagine, immagina cosa ci vorrebbe per iniziare a capire un decennio
 
Bruvura ha scritto:
La cosa che più assomiglia ad un percorso storico è una ragnatela, cerchi concentrici che si intersecano tra loro in modi intricati ed a prima vista semplici.

Direi che se non si comprende quello che hai appena scritto è un esercizio poco più che aneddotico. A volte meramente fazioso.
 
Oggi mi capita sott'occhio questo articolo, lo posto solo per far capire che certe cose non sono nostra esclusiva (anzi) ma che, a differenza de l'alemanno, da noi si sarebbero fatte pagine e pagine di articoli e ci sarebbero stati politici che lo avrebbero cavalcato.
Posto anche un polemico accenno ad una vicenda che se fosse accaduta in un paese con una giustizia moderna e di civiltà avrebbe fatto cadere teste come grandine

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...azione-nessun-magistrato-espresse-di/5852911/


https://www.corriere.it/economia/pr...ca-79d1517c-baa9-11ea-9e85-8f24b6c04102.shtml
 
Bruvura ha scritto:
Oggi mi capita sott'occhio questo articolo, lo posto solo per far capire che certe cose non sono nostra esclusiva (anzi) ma che, a differenza de l'alemanno, da noi si sarebbero fatte pagine e pagine di articoli e ci sarebbero stati politici che lo avrebbero cavalcato.
Posto anche un polemico accenno ad una vicenda che se fosse accaduta in un paese con una giustizia moderna e di civiltà avrebbe fatto cadere teste come grandine

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...azione-nessun-magistrato-espresse-di/5852911/


https://www.corriere.it/economia/pr...ca-79d1517c-baa9-11ea-9e85-8f24b6c04102.shtml

D'accordo sui crucchi. Hai ragione nel sottolineare che tendiamo a pensare che tutta le tresche del mondo siano una nostra prerogativa. La vicenda dieselgate è una pietra miliare dell'affarismo senza scupoli teutonico. Che non sono per questo più laidi di altri come noi non abbiamo il primato delle tresche. Il moralismo esterofilo dovrebbe essere marginalizzato nella stampa italiana a maggior diffusione per far posto ad analisi più circostanziate, con giudizi e dati ben distinguibili. Ma la tendenza maggioritaria, non tutti, va detto, è quella di fare dei mischioni perchè si ritiene che l'indignazione faccia vendere di più. Mah... . A me, sinceramente, questo tipo di indignazione fa cagare. Ormai è inflazionata, gilettizzata, declassata a vergognismo quotidiano buono per postare la propria anima bella sul social preferito. Concime per cinismo, niente più.

Sull'ennesimo capitolo delle traversie del nano, invece, attenderei. Non pochi operatori dell'informazione di mediaset (e stampa controllata) sono affidabili quanto un macellaio che fa il chirurgo. Vediamo come butta prima di chiedere teste.
 
La vedo come te sulla prima parte, soprattutto il passaggio sul mischione ma, parafrasando, le insegne luminose attirano gli allocchi.
Sulla seconda ti giuro, sono andato sul sito di quel spargiletame de "Il Fatto" proprio per vedere cosa scriveva. Se persino quei forcaioli ammettono l'accaduto io gli darei peso
 
se non sbaglio fu il primo concerto di un certo livello dopo anni in cui l'Italia veniva esclusa dal grande circuito per via dei personaggi di cui parlavamo prima.
Tutto nacque dalla devastazione al concerto dei Led Zeppelin per continuare alla molotov a Santana ed i processi popolari ai cantautori da parte dei pagliacci.
 
Bruvura ha scritto:
se non sbaglio fu il primo concerto di un certo livello dopo anni in cui l'Italia veniva esclusa dal grande circuito per via dei personaggi di cui parlavamo prima.
Tutto nacque dalla devastazione al concerto dei Led Zeppelin per continuare alla molotov a Santana ed i processi popolari ai cantautori da parte dei pagliacci.

Si Bruvura, ricordo anche io una cosa del genere (ero un niño). Cannoni & cilum a parte è interessante pensare a quanto fosse urgente il desiderio di discontinuità con il periodo precedente. Ci sono i segni del classico happening post-sessantottesco e contemporaneamente i prodromi dei concerti oceanici degli anni a seguire. Per me segna l'inizio esteticamente visibile del cosidetto riflusso. Guardando le immagini ho provato un moto di commozione vedendo i banchetti con le salsiccie. Non avrei mai pensato che un cricca di salumi mi potesse suscitare qualcosa di diverso dalla voglia di mangiarli. Sono così sinceri e semplici perchè la gente intorno mira al sodo fottendosene dei packaging patinati tipici dei brands odierni dove ogni cosa, anche la più infima delle stronzate, è presentata con qualche slogan in inglese e pare figa anche se è sempre la solita pappa che è solo ben confezionata.
 
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
se non sbaglio fu il primo concerto di un certo livello dopo anni in cui l'Italia veniva esclusa dal grande circuito per via dei personaggi di cui parlavamo prima.
Tutto nacque dalla devastazione al concerto dei Led Zeppelin per continuare alla molotov a Santana ed i processi popolari ai cantautori da parte dei pagliacci.

Si Bruvura, ricordo anche io una cosa del genere (ero un niño). Cannoni & cilum a parte è interessante pensare a quanto fosse urgente il desiderio di discontinuità con il periodo precedente. Ci sono i segni del classico happening post-sessantottesco e contemporaneamente i prodromi dei concerti oceanici degli anni a seguire. Per me segna l'inizio esteticamente visibile del cosidetto riflusso. Guardando le immagini ho provato un moto di commozione vedendo i banchetti con le salsiccie. Non avrei mai pensato che un cricca di salumi mi potesse suscitare qualcosa di diverso dalla voglia di mangiarli. Sono così sinceri e semplici perchè la gente intorno mira al sodo fottendosene dei packaging patinati tipici dei brands odierni dove ogni cosa, anche la più infima delle stronzate, è presentata con qualche slogan in inglese e pare figa anche se è sempre la solita pappa che è solo ben confezionata.

condivido i tuoi stessi sentimenti per quel piccolo mondo antico, pur lavorando nel settore e conoscendo il valore della pubblicità e della "presentazione" dei prodotti, mi suscita noia et disgusto vedere questo fighettismo alimentare, mi porta a cercare ancor di più la semplicità e la sostanza delle cose.

per non parlare dell'abuso degli anglicismi per quanto efficaci, sviliscono profondamente il nostro bellissimo, complesso e ricco linguaggio. Anche perchè nella grande maggioranza dei casi è usato a sproposito
 

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