Articoli e segnalazioni di vario interesse

pozzengo ha scritto:
Mi sono appena accorto che non è possibile allegare alcunché ai PM.

hai un MP

Tuco, lo si sarebbe potuto eliminare in altre maniere ma per gente come lui, Curcio, Sofri, Scalzone ecc.. una punizone simile sarebbe servita da esempio.
Vedi io rispetto di più, senza condividere nulla ovviamente, chi il mitra lo imbraccia e se ne prende la responsabilità, un Moretti è un nemico ma rischia in prima persona per le sue idee malsane. Ma quelli alla armiamoci e partite non li reggo, mi fanno vomitare
 
Se non ricordo male, l'anno che venne eletto Toni Negri, tra i radicali fu eletta anche Ilona Staller... sempre preferito lei, lo ammetto senza vergogne.
 
La Staller, a detta di Schicchi, riferiva all'ambascita magiara. Lui l'accompagnava periodicamente e l'attendeva fuori. Considerati i tempi differenti delle sue permanenze nei locali diplomatici, era probabile che prendesse istruzioni e riferisse. Non penso che i servizi magiari dovessero necessariamente ricorrere a lei per ottenere piaceri sessuali. Lei ha costituito la classica trappola di miele per spillare infos al generone romano & politici connessi. Gli ungheresi (con i ceki) erano incaricati di monitorarci. Ciò è stato confermato in maniera piuttosto chiara grazie ai viaggi a Budapest dei membri della commissione Mitrokhin e agli studi approfonditi sui numerosi interscambi commerciali  italo-magiari negli anni 60/70/80. Alla faccia del muro di  Berlino e delle paventate minaccie di invasione.  Floridissimi! Mi immagino solo che grassissime risate si siano fatti quando è entrata in parlamento. Ma i tempi belli dello spionaggio proficuo erano ormai passati. La ruggine trionfava ad est e la mano di vernice non bastava più.  Al massimo avrà fatto in tempo a fare qualche fotografia di dettaglio dei corridoi e fornire i nomi di alcuni faccendieri dei tardi anni 80.
 
Una spia al servizio indiretto del Soviet, non lo sapevo...ah... Che donna la Ilona.
 
Tuco ha scritto:
Se non ricordo male, l'anno che venne eletto Toni Negri, tra i radicali fu eletta anche Ilona Staller... sempre preferito lei, lo ammetto senza vergogne.

Candidato con i radicali per evitare il gabbio,  ma allora bastava essere intellettuale o teoretico di sinistra per beccarsi 30 anni mentre i bombaroli andavano tranquillamente in giro protetti dallo stato. Ricordo che un mio amico si fece mesi di galera per avere a casa un libro di informazione alternativa!! ( se promettete di non sgamate vi confesso che ho una copia tra i miei libri ingialliti dal tempo  :) )
 Bei tempi quando i cattivi eravamo solo noi
 
Segnalo un articolo interessantissimo, spiega perchè non si riesce più a vedere un film o telefilm che non sia farcito di omosessuali, gente di colore, figure di donne storiche completamente fuori contesto ecc..
Il massimo è stato vedere una (anche buona) serie sull'Iliade dove Achille era un ragazzotto africano, patetico
 
Ti segnalo un film di Ford, considerato minore: "I dannati e gli eroi" , titolo originale "Sergeant Rutledge" ; degli anni 60' , quando sulla scena a difendere i diritti degli afroamericani c'era ML.King , Malcom X e poi un pugile , il più grande ; costoro mettevano in evidenza la cosa più importante, che è la dignità che merita l'uomo ,bianco , nero, fucsia o indaco che fosse , ed è colta alla perfezione nel film di Ford. Oggi a me sembra un seguire la moda.... la realtà è che spesso sono i simboli a non garantire il successo ed un riconoscimento.... Oggi ML King, Malcom X e Muhammad non ci sono più.... e non me ne ne vogliano giocatori della NBA, Rapper o sedicenti registi cinematografici.
 
Bruvura ha scritto:
Segnalo un articolo interessantissimo, spiega perchè non si riesce più a vedere un film o telefilm che non sia farcito di omosessuali, gente di colore, figure di donne storiche completamente fuori contesto ecc..
Il massimo è stato vedere una (anche buona) serie sull'Iliade dove Achille era un ragazzotto africano, patetico

Un Achille africano davvero non si può vedere, sarebbe come fare un film con un Churchill astemio e non fumatore in nome del salutismo  :)
 
Tuco ha scritto:
Ti segnalo un film di Ford, considerato minore: "I dannati e gli eroi" , titolo originale "Sergeant Rutledge" ; degli anni 60' , quando sulla scena a difendere i diritti degli afroamericani c'era ML.King , Malcom X e poi un pugile , il più grande ; costoro mettevano in evidenza la cosa più importante, che è la dignità che merita l'uomo ,bianco , nero, fucsia o indaco che fosse , ed è colta alla perfezione nel film di Ford. Oggi a me sembra un seguire la moda.... la realtà è che spesso sono i simboli a non garantire il successo ed un riconoscimento.... Oggi ML King, Malcom X e Muhammad non ci sono più.... e non me ne ne vogliano giocatori della NBA, Rapper o sedicenti registi cinematografici.

non hai capito una beata ma va bene comunque, ti amiamo per quello che sei.
Il punto dell'articolo non è il razzismo ma come la follia che è partita dal politicamente corretto fino al black lives stia modificando e a sua volta venga eterodiretta dai nuovi padroni del vapore ed analizza l'evoluzione del fenomeno. Non sono molto d'accordo con la conclusione ma è interessante che ne parli
 
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:

un grandissimo con la sfortuna dei natali in una terra ingrata e miope

A dir poco icastico quello che scrivi. Condivido pienamente. L'unica cosa che mi sento di "riproverare" a NG è di aver sottovalutato l'aspetto infrastrutturale. Qualche anno dopo, Renatino si cautelò in tal senso prima di gonfiare la bolla.
 
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:

un grandissimo con la sfortuna dei natali in una terra ingrata e miope

A dir poco icastico quello che scrivi. Condivido pienamente. L'unica cosa che mi sento di "riproverare" a NG è di aver sottovalutato l'aspetto infrastrutturale. Qualche anno dopo, Renatino si cautelò in tal senso prima di gonfiare la bolla.


un giorno mi farò raccontare da un protagonista dell'epoca, e mio fraterno amico, come andò realmente la cosa.
Parliamo di caratterini non propriamente semplicissimi
 
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:

un grandissimo con la sfortuna dei natali in una terra ingrata e miope

A dir poco icastico quello che scrivi. Condivido pienamente. L'unica cosa che mi sento di "riproverare" a NG è di aver sottovalutato l'aspetto infrastrutturale. Qualche anno dopo, Renatino si cautelò in tal senso prima di gonfiare la bolla.


un giorno mi farò raccontare da un protagonista dell'epoca, e mio fraterno amico, come andò realmente la cosa.
Parliamo di caratterini non propriamente semplicissimi

Nel limite dello scrivibile, condividi che sono anche io molto curioso. Ho brandelli di situazioni, tra quanto noto e varie testimonianze più o meno dirette. A livello caratteriale, penso concorderai, di quanto uno possa risultare simpatico mi interessa il giusto. Sono entrambi, come altri ben più celebrati, delle figure sfaccettate e anche controverse. Penso che in fin dei conti stia nelle cose se sei un pioniere. Figure lineari e leggibili difficilmente sono in grado di modificare sensibilmente la stagnazione degli eventi. Ed è perciò difficile che questo tipo di soggetti non vadano incontro a forti opposizioni. Anzi, è pressoché naturale che ciò accada. In un certo senso si riesce a misurare il grado dell'impatto dell'attività.
 
premetto che non ho in gran simpatia Michele Santoro ne il suo modo di fare giornalismo.
Qui però produce un documentario di giovani reporter molto ma molto interessante non tanto per i protagonisti ma per il merito della discussione, ovvero la manipolazione del popolo bue tramite i social.
Lo consiglio caldamente almeno per riflettere

[video=youtube]
 
Come giustamente rileva Matteo Flora nel documentario: a chi diamo il potere di decidere cosa è verita?
La questione va analizzata senza cadere nel tranello della polarizzazione. Perchè pigliare posizione, a tipo tifoseria, è di una facilità estrema, l'ovvio sottotesto di ogni affermazione =  tu dici questo, io la penso al contrario. E' proprio da questo banale meccanismo pavloviano che si legittimano gli estremismi che una volta innestata la corsa (e ora siamo pienamente "on the run") si rigenerano ad ogni risposta. Chi vuole comprendere deve fermarsi, deve osservare, astenersi dal rispondere. E cercare una terzietà non tanto per ergersi a giudice (vedi Flora) quanto per estrarre meglio la dinamica meta-cognitiva determinata dall'algoritmizzazione del processo decisionale dei social (leggi: dispositivi automatici di raccomandazione). Che, quasi fosse una perversa formula socio-fisica, va necessariamente declinata includendo il senso del dominio sovrano e perciò giuridico-specifico. Un casino pazzesco, LA problematica per eccellenza, mica ciuffoli.

Ben vengano queste riflessioni MA attenzione anche alla Santorizzazione, che è una forma di polarizzazione fradicia di moralismo (auto)assolutorio. Il problema è ben più complesso di una posizione da prendere in campo e/o di una sterile condanna etico-morale che allevia il peso di chi la esprime ma non rallenta la corsa in atto. Sopratutto se non ne comprende i triggers, i punti di innesco e ricarica del processo, che non sono più solo (sub) culturali.

Per chi volesse approfondire il merdaio alt-right, ennesimo upgrade di tutta una serie di pericolose coglionerie che girano da secoli, segue link con una ricostruzione del "fenomeno" Qanon che mostra il nuce para-ideologico di un problema sociale che, potenzialmente, può esplodere da un momento all'altro. Vedi recente intervento con arresti in quel di Savona, con anche due affiliati casteddai, purtroppo, perchè nessun luogo è immune da tali rizomi. Come rilevato nel documentario: hate speech preludio di hate crime, cioè: dalle parole ai fatti. La nevrosi covidica lo sta accelerando pericolosamente.

https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2020/09/02/mondo-qanon-prima-parte
 
pozzengo ha scritto:
Come giustamente rileva Matteo Flora nel documentario: a chi diamo il potere di decidere cosa è verita?
La questione va analizzata senza cadere nel tranello della polarizzazione. Perchè pigliare posizione, a tipo tifoseria, è di una facilità estrema, l'ovvio sottotesto di ogni affermazione =  tu dici questo, io la penso al contrario. E' proprio da questo banale meccanismo pavloviano che si legittimano gli estremismi che una volta innestata la corsa (e ora siamo pienamente "on the run") si rigenerano ad ogni risposta. Chi vuole comprendere deve fermarsi, deve osservare, astenersi dal rispondere. E cercare una terzietà non tanto per ergersi a giudice (vedi Flora) quanto per estrarre meglio la dinamica meta-cognitiva determinata dall'algoritmizzazione del processo decisionale dei social (leggi: dispositivi automatici di raccomandazione). Che, quasi fosse una perversa formula socio-fisica, va necessariamente declinata includendo il senso del dominio sovrano e perciò giuridico-specifico. Un casino pazzesco, LA problematica per eccellenza, mica ciuffoli.

Ben vengano queste riflessioni MA attenzione anche alla Santorizzazione, che è una forma di polarizzazione fradicia di moralismo (auto)assolutorio. Il problema è ben più complesso di una posizione da prendere in campo e/o di una sterile condanna etico-morale che allevia il peso di chi la esprime ma non rallenta la corsa in atto. Sopratutto se non ne comprende i triggers, i punti di innesco e ricarica del processo, che non sono più solo (sub) culturali.

Per chi volesse approfondire il merdaio alt-right, ennesimo upgrade di tutta una serie di pericolose coglionerie che girano da secoli, segue link con una ricostruzione del "fenomeno" Qanon che mostra il nuce para-ideologico di un problema sociale che, potenzialmente, può esplodere da un momento all'altro. Vedi recente intervento con arresti in quel di Savona, con anche due affiliati casteddai, purtroppo, perchè nessun luogo è immune da tali rizomi. Come rilevato nel documentario: hate speech preludio di hate crime, cioè: dalle parole ai fatti. La nevrosi covidica lo sta accelerando pericolosamente.

https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2020/09/02/mondo-qanon-prima-parte


Ottimo scritto Pozz, il mio intento era esattamente quello che hai riportato nella tua analisi, volevo giustappunto risaltare il meccanismo di contrapposizione automatica che, insita già di suo nell'uomo ignorante, viene esponenzialmente accresciuta con i social. Non che prima non esistesse, basta ricordare le dispute fascisti/comunisti/democristiani (per stare in casa nostra) del dopoguerra, ma c'era sempre il limite fisico, se volevi parlare, discutere, litigare o menarti con la controparte lo dovevi fare di persona e molte volte quella persona era qualcuno a cui volevi bene.
Oggi questo è saltato, l'anonimato e il virtuale danno un senso di onnipotenza e danno il via al delirio


Su Santoro sfondi una porta aperta, sono cresciuto ascoltandolo per motivi familiari ma non sono mai riuscito a farmelo piacere proprio per i motivi di cui sopra. Ne posso apprezzare lo sforzo combattivo contro la mafia, li l'ho apprezzato tantissimo, però la sua faziosità e paraocchismo mi infastidisce.

Appena finisco di vederlo parliamo anche dei fulminati Qanon...
 
Qualcuno mi faccia un sunto.
Condicio sine Qanon non continuerò a seguire questo thread 
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