Cristia' vedo che sei bene informato sulle situazioni interne.
E sai bene, allora, che Di Francesco, non lo volevano proprio.
Conti e Co. spingevano per Roberto Donadoni e la cosa era stata già messa in conto con un richiamo ad Asseminello di Capozucca, già ad Agosto scorso.
Infatti, l'esperto DS, più volte era stato visto negli uffici della Fluorsid, l'estate scorsa.
Poi. Tra il dire e il fare, spuntò Carta, più per un mezzo dispetto di Giulini, nei confronti di chi.a parer suo , si era permesso di discutere la presenza di giovani calciatori (Ladinetti in primis), pronti già, a battere cassa.
Il vero guaio legato all'allontanamento di Ladinetti, fu esclusivamente di agenzia.
Pippo Pirisi, agente di Ladinetti, ha semplicemente fatto notare a Giulini, che il ragazzo aveva ricevuto le avance di Marotta, ma solamente per prepararne il suo sbarco a Milano, nel 2022.
Detto questo, ne aveva proposto il rinnovo di contratto, per una futura operazione di vendita, che sarebbe stata vantaggiosa sopratutto per le casse rossoblu.
È proprio a questo punto che, è uscita fuori la reale autostima di Giulini: un comportamento tipico del dittatore, che tutti abbiamo visto.
Di Francesco, si è trovato il coltello dalla parte giusta ed ha iniziato ad agitarlo per aria.
Richiesta di giocatori a caxxo.
Scarsa programmazione e impiego di persone impreparate alla categoria.
Qui nasce una stagione che va' oltre la più rosea improvvisazione.