La carriera del nostro Gattuso (seconda parte)

Torino - Cagliari 1-1

Due punti gettati alle ortiche contro una squadra che non si reggeva in piedi e forse con qualche problema di spogliatoio. Ci è mancato il colpo del ko che poteva arrivare anche grazie a un rigore apparso netto. Continuano a mancarci i gol degli attaccanti malgrado l'impegno in ogni gara; purtroppo la squadra è stata disegnata per Pavoletti e Maran continua a utilizzare il trequartista (o meglio quello che viene fatto giocare in quella zona di campo) più in fase di non possesso che nella costruzione.

Il nostro Gattuso: quarto di centrocampo (non chiamiamolo trequartista per favore) gioca un ottimo primo tempo favorito dalla scelta di Mazzarri di impedire a Cigarini di giocare lasciando più libero il belga; si intende benissimo con Nandez, con il quale crea i maggiori problemi al Torino, ma non con gli attaccanti che raramente godono di rifornimenti centrali. Quando entra Rog si nota la differenza.    
Gazzetta dello Sport 6 - Corriere dello Sport 7 - Corriere della Sera 6,5 - Repubblica 7 - Panenka 6
 
panenka ha scritto:
Torino - Cagliari 1-1

Due punti gettati alle ortiche contro una squadra che non si reggeva in piedi ...
Assolutamente d'accordo

Quando entra Rog si nota la differenza.    
In meglio o in peggio?
 
Rog ha le stimmate del trequartista, visione di gioco e verticalizzazioni smarcanti. Nainggolan assolutamente no. Gioca in quella posizione senza possederne le caratteristiche.
 
Non avrà le stimmate, ma oggi ha servito un assist al bacio a Simeone. Deve essere stato per caso.
 
Sempre in ripartenza, tra l'altro passaggio sbagliato perchè il pallone è stato intercettato dall'avversario. Quando pensi a un trequartista devi avere in mente  Zidane, ma anche uno inferiore come Snjider. Difesa avversaria schierata osserviamo cosa fa il trequartista. Se la maggior parte delle volte allarga sulla fascia è un trequartista debole. Quello forte gioca con la testa alta osservando la disposizione degli avversari, impostando un fraseggio coi compagni, cercando l'uno due, la penetrazione o il passaggio filtrante. Nessun mediano può fare questo.


Cagliari - Bologna 3-2

Sempre più su e domenica all'ora di pranzo sfidiamo l'Atalanta. Il vantaggio è che giocheremo leggeri senza grandi pressioni. Chi si aspettava un avvio di stagione come questo?

Il nostro Gattuso: la notizia è vederlo con la fascia di capitano.
Gazzetta dello Sport 6 - Corriere dello Sport e della Sera 6,5 - Repubblica 7 - Panenka non ha visto la partita.
 
molto concorde con il magico Panenka, l'inversione di ruolo tra Rog e Radja dovrebbe essere una cosa naturale ed evidente, lo slavo ( per me miglior acquisto dell'era Giulini) spostato più avanti è devastante mentre il belga darebbe il meglio come mezzala. E comunque anche lui sta facendo una stagione positiva nonostante sia allle cotiche
 
Atalanta - Cagliari 0-2

Un pensiero al City da parte dei bergamaschi era auspicabile, una partita così ben riuscita da parte nostra era difficile immaginarlo. C'è una bella differenza tra la vittoria di Napoli e le prestazioni di Torino e Bergamo. La trasformazione di Maran è del tutto evidente e mi ricorda, facendo le debite proporzioni, quella di Ancelotti al Milan quando Berlusconi gli chiese di mettere in campo contemporaneamente i migliori giocatori senza pensare agli schemi. Rog e Castro insieme, con Oliva in cabina di regia ci ha permesso di nascondere il pallone all'Atalanta senza diminuire l'aggressività in mezzo al campo. L'espulsione di Ilicic probabilmente è stata fondamentale visto il calo nella ripresa, ma rimane in ogni caso un primo tempo impressionante per personalità e qualità. Ma il vero elemento scatenante del cambiamento rispetto alla scorsa stagione, non dobbiamo dimenticarlo, è l'infortunio di Pavoletti che ci ha permesso di abbandonare il mono schema a cui eravamo costretti con lui in campo. Siamo a novembre e quindi solo ad inizio stagione, ma siamo l'unica delle prime a non essere distratti dalle coppe. 

Il nnostro Gattuso: bene in fase di recupero, non altrettanto - come sempre - ad innescare le punte e in generale nella creazione della manovra offensiva. Decisivo semmai per la personalità con cui aiuta i compagni a non avere timori nei confronti di una squadra sulla carta superiore.
Gazzetta dello Sport 7,5 - Corriere dello Sport 7 - Repubblica 6,5 - Corriere della Sera 6 - Panenka 6
 
"The Irish Man" di Martin Scorsese, film che non trovava finanziamenti, ci ha pensato Netflix. Quindi rapido passaggio nelle sale e da domani, mi pare, sarà disponibile solo sulla piattaforma. Tre elementi mi hanno fatto avvicinare con cautela al film: innanzitutto la lunghezza, 3 ore e 20 minuti sono al giorno d'oggi un tempo infinito da passare al cinema. Se poi aggiungiamo il tempo per arrivarci superiamo le 4 ore. Ecco perchè un film così lungo è più comodo vederlo su Netflix, con la possibilità di interrompere la visione. Poi il soggetto, la solita storia di mafiosi italo americani già trattati più volte da Scorsese. E per ultimo proprio la filmografia recente del regista non completamente soddisfacente. E' la storia reale di Ed Sheeran, irlandese, tuttofare della mafia di Filadelfia che fa capo alla famiglia Bufalino con la quale era entrato in contatto grazie a un incontro casuale con il suo boss in una stazione di servizio quando faceva l'autotrasportatore. Quest'ultimo presenta Frank al leggendario sindacalista Hoffa e tra i due nasce un rapporto di profonda amicizia. Sino alla tragica morte di Hoffa avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, anche se nel film risultano chiare. La sceneggiatura si sviluppa su tre livelli: Sheeran ormai vecchio e malandato in una casa di riposo che racconta tutta la vicenda dal principio; lui stesso e Bufalino che si mettono in viaggio con le rispettive consorti per le strade degli States per recarsi al matrimonio della figlia di Sheeran. La regia di Scorsese è di grande livello, difficile trovare un difetto, con un montaggio serrato che non permette allo spettatore di annoiarsi o di appisolarsi e primi piani di puro stampo fotografico. E poi l'interpretazione di De Niro, Pacino, Pesci (ma anche di Keitel e Anna Paquin che non vedevo recitare dai tempi di Lezioni di piano in cui era appena una bambina) di un livello così alta da rendere difficile qualsiasi confronto con altro cast. Soprattutto i dialoghi tra De Niro e Pacino non si possono perdere. Le espressioni di Pacino da scuola del cinema.

The Irish Man ****
 
Oggi partita fantascientifica. Tre assist, di cui due eccezionali. E un golazo pazzesco. 
Fisicamente non sta ancora bene. Oggi aveva una influenza, ma secondo me non tornerà mai più ad avere la brillantezza che aveva a Cagliari o nei primi tre anni a Roma. Alcool e sigarette prima o poi chiedono il conto. Detto questo, anche in condizioni fisiche non ottimali, in questa serie A sembra uno che può fare la differenza. Oggi ha disintegrato la Fiorentina da solo. Differenza imbarazzante. Eppure i tre centrali della Fiorentina (Castrovilli, Pulgar e Badelj) non sono mica male. 
Non so se il Cagliari continuerà su questi ritmi, ma Radja "sposta gli equilibri": E' una lega di basso livello, vero. Ma lui è uno spettacolo da vedere.
 
Il nostro Gattuso: non ho visto la partita 5.5 
2thumbsup.gif



Il nostro Gattuso: ho visto la partita : 8.5
Grande non solo per la rete e il gioco ma per il ruolo di leader e  trascinatore.
 
Ray ha scritto:
@panenka datti all'ippica

Guarda che Panenka è molto preparato e sa quello che dice. Oggi si è visto, sia per i tre assist che per il gol quanto sia uguale spiccicato a Gattuso.
 
Ma quanto siete malfidati.
Vedrete che Panenka avrà l'onesta intellettuale di dire che Nainggolan è stato il migliore in campo.
Dimenticavo...sempre che abbia visto la partita.
 
Mi chiedo dove eravate nascosti in questi ultimi 12 mesi e anche prima. Rispondo a Giorgio che ha almeno lui espresso un concetto. Tutto giusto, però impiegato in una posizione avanzata senza un ruolo ben definito ad alti livelli non ha funzionato. Penso a Roma e a Milano con Spalletti. L'unica volta che la sua squadra è andata a vincere qualcosa è in Champions tre stagioni fa con Di Francesco, ma in quell'occasione giocava mezzala, con tanto di polemiche da parte sua e dei giornalisti. E allora mi chiedo, ed è il motivo per cui 5 anni fa mi portò ad aprire il topic, non sarebbe stato meglio mantenere un profilo più basso e giocare per i tuoi compagni più dotati, come hanno fatto Gattuso e Makelele negli anni '10, Kantè e Casemiro in questo decennio? Penso soprattutto al brasiliano, ottimo giocatore che ha sviluppato tutta la sua carriera al Real coprendo le spalle a Kroos e Modric portando però a casa titoli e coppe. Personalmente mi piace vedere un trequartista schierato in mediana, come ad esempio Ancelotti fece a Madrid con Modric e Kross, perchè accende la manovra sin dalle origini, più che un mediano in posizione di trequartista che invece la spegne.
 
Cagliari - Fiorentina 5-2

Sono bastati un paio di minuti per capire che la Fiorentina aveva preparato male la partita da un punto di vista tattico. Però a volte cambiano, gli allenatori prendono accorgimenti, ma in questo caso più si andava avanti e più la forbice si ampliava. Il Cagliari ha quasi tutti i giocatori che fanno entrambe le fasi e il gioco compassato e statico dei viola lo hanno agevolato. Maran non è l'allenatore che conoscevamo, sarà l'infortunio di Pavoletti o qualcuno che lo ha convinto a giocare oltre le ripartenze, sta di fatto che il Cagliari ha raggiunto un'altra dimensione perchè ha un altro gioco rispetto a due mesi fa. Peccato la sosta perchè noi voliamo gli altri arrancano.

Il nostro Gattuso: gioca 10 palloni, 6 errori e 4 perle, soprattutto il primo assist. Il giornalista dell'Unione si chiede se non potrebbe giocare nel Liverpool, nel City o nell'Inter di Conte dimenticandosi che lui le occasioni le ha avute mancandole tutte. Ormai è tardi.
Gazzetta dello Sport 8,5 - Corriere dello Sport e Unione Sarda 9 - Corriere della Sera, Repubblica e Panenka 8
 
panenka ha scritto:
Mi chiedo dove eravate nascosti in questi ultimi 12 mesi e anche prima. Rispondo a Giorgio che ha almeno lui espresso un concetto. Tutto giusto, però impiegato in una posizione avanzata senza un ruolo ben definito ad alti livelli non ha funzionato. Penso a Roma e a Milano con Spalletti. L'unica volta che la sua squadra è andata a vincere qualcosa è in Champions tre stagioni fa con Di Francesco, ma in quell'occasione giocava mezzala, con tanto di polemiche da parte sua e dei giornalisti. E allora mi chiedo, ed è il motivo per cui 5 anni fa mi portò ad aprire il topic, non sarebbe stato meglio mantenere un profilo più basso e giocare per i tuoi compagni più dotati, come hanno fatto Gattuso e Makelele negli anni '10, Kantè e Casemiro in questo decennio? Penso soprattutto al brasiliano, ottimo giocatore che ha sviluppato tutta la sua carriera al Real coprendo le spalle a Kroos e Modric portando però a casa titoli e coppe. Personalmente mi piace vedere un trequartista schierato in mediana, come ad esempio Ancelotti fece a Madrid con Modric e Kross, perchè accende la manovra sin dalle origini, più che un mediano in posizione di trequartista che invece la spegne.

Panenka you're grasping at straws, come direbbero gli anglosassoni. Non si perde nulla per una volta a dire "ebbene sì, mi sono sbagliato", anzi si guadagna in stima.
Io no so se Nainggolan è una mezzala che fa il trequartista o un trequartista che fa la mezzala, non credo che francamente abbia molta importanza, ma di sicuro non è un mediano, non è un Gattuso o un Bisoli per dirne un'altro o come dici tu Kantè o Casimiro che hanno altre caratteristiche. Gattuso o Bisoli non sarebbero capaci nemmeno in 10 vite di fare la partita che ha fatto ieri Nainggolan.

Piuttosto mi pare di notare che rispetto alle esperienze a Roma e ancora di più a Milano, Nainngolan si sta esprimendo al meglio da noi perchè per qualche insondabile motivo Maran (dopo qualche partita) ha capito che Nainggolan non ha un ruolo preciso, lo mette lì sulla trequarti e fa un pò quello che vuole, il trequartista, la mezzala, il regista. E sopratutto perchè, se ho capito bene il personaggio, è uno che ha bisogno di sentirsi stimato e apprezzato e che tutti pendano un pò dalle sue labbra (su questo mi viene in mente qualcuno che gli assomiglia ma non mi ricordo chi, comunque ho visto l'intervista alla Leotta in cui diceva che gli piace dare consigli ai suoi compagni in campo). Non che a Roma o a Milano non lo apprezzassero, ma a Roma e Milano era un bravo giocatore in mezzo ad altri bravi giocatori e non poteva ricoprire il ruolo di leader, a Cagliari sì.

Infine, considerazione personale, ma mi pare che dal cambio Barella-Nainggolan abbiamo guadagnato tantissimo. Poi forse tra 7-8 anni Barella sarà molto più forte di Nainggolan. Forse.
 

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