CHIEVO - CASTEDDU; L'ATTESA È IL MATCH

panenka ha scritto:
Il fine ultimo di una piccola società è quella di creare valore per autofinanziarsi. Non vedo grosse differenze con l'Atalanta, considerando tra l'altro che loro sono inseriti in una delle aree più ricche del paese e malgrado ciò giocano in uno stadio ridicolo. La vera differenza sta nella conduzione tecnica, perchè Gasperini tira fuori il meglio da un manipolo di giovani che da altre parti faticano ad imporsi.
La grossa differenza con l'Atalanta c'è. Percassi il valore lo ha sempre reinvestito nella squadra, con staff tecnico competente e acquisto di giovani validi, scommesse ma di qualità, che un buon allenatore come Gasperini ha fatto crescere.
Cellino, come Zamparini e Preziosi, il valore se lo instascava, in gran parte.
Ha ragione Amman, il merito della semifinale in coppa Uefa era dovuto ancora alla rendita della gestione Orrù (magari tornasse una gestione come la loro). Poi magari con gli anni si è fatto più esperienza e qualcosa ne capisce di più sicuramente rispetto a Giulini, che l'unica persona competente che ha assunto (Capozucca, che difatti voleva prendre Gasperini) la ha mandata via forse perchè non era uno yesman. Percassi non avrebbe mai mandato via allenatori come Donadoni o Reja (quello della cavalcata in A con Zola, Esposito e Langella) per capirci, e ora che ha Gasperini se lo tiene ben stretto.
Ora Panenka non replicarmi che Reja è stato allenatore dell'Atalanta prima di Gasperini perchè hai capito benissimo cosa intendevo.
 
cidrolin ha scritto:
panenka ha scritto:
Il fine ultimo di una piccola società è quella di creare valore per autofinanziarsi. Non vedo grosse differenze con l'Atalanta, considerando tra l'altro che loro sono inseriti in una delle aree più ricche del paese e malgrado ciò giocano in uno stadio ridicolo. La vera differenza sta nella conduzione tecnica, perchè Gasperini tira fuori il meglio da un manipolo di giovani che da altre parti faticano ad imporsi.
La grossa differenza con l'Atalanta c'è. Percassi il valore lo ha sempre reinvestito nella squadra, con staff tecnico competente e acquisto di giovani validi, scommesse ma di qualità, che un buon allenatore come Gasperini ha fatto crescere.
Cellino, come Zamparini e Preziosi, il valore se lo instascava, in gran parte.
Ha ragione Amman, il merito della semifinale in coppa Uefa era dovuto ancora alla rendita della gestione Orrù (magari tornasse una gestione come la loro). Poi magari con gli anni si è fatto più esperienza e qualcosa ne capisce di più sicuramente rispetto a Giulini, che l'unica persona competente che ha assunto (Capozucca, che difatti voleva prendre Gasperini) la ha mandata via forse perchè non era uno yesman. Percassi non avrebbe mai mandato via allenatori come Donadoni o Reja (quello della cavalcata in A con Zola, Esposito e Langella) per capirci, e ora che ha Gasperini se lo tiene ben stretto.
Ora Panenka non replicarmi che Reja è stato allenatore dell'Atalanta prima di Gasperini perchè hai capito benissimo cosa intendevo.

Appunto, Panenka, nonostante lo stadio ridicolo l'Atalanta è (con continuità) una delle migliori società calcistiche italiane, e gioca le coppe europee. Io invece vedo una differenza enorme con il Cagliari, ed i risultati non sono che la punta dell'iceberg. Quello che cambia nel confronto con noi è la programmazione e le ambizioni. Con Cellino non c'era né l'uno nell'altro. Con Giulini c'è un po' di programmazione, ma ho paura che in quanto ad ambizioni siamo sullo stesso livello. E questo non c'entra nulla con l'essere una piccola realtà, perché l'Atalanta appunto o l'Udinese di qualche anno fa dimostrano che puoi diventare grande se hai la volontà di programmare da grande ed hai grandi ambizioni. 
Io con la gestione Cellino avevo sempre la sensazione che gli interessi del tifoso e quelli dell'imprenditore divergessero, a parte quello di restare in serie A. Cellino sarà un buon imprenditore, ma definirlo un grande presidente del Cagliari lo trovo senza giustificazione.
 
Cellino miglior presidente del Cagliari: eppure ricordo che questa società ha vinto il primo scudetto sotto la linea Gustav, ha schierato contemporaneamente i due centravanti italiani più forti del dopoguerra.... una frase per sputtanare 100 anni di storia; Panenka rifletti prima di sputar sentenze..facce er favore.
 
Er romano la butta in caciara....lo sapevo. Il Cagliari dello scudetto aveva un presidente non proprietario in quanto le quote erano della Sir, Saras, quindi Moratti....tornando al discorso, credo che l'Udinese sia l'esempio migliore perchè ha raggiunto risultati sportivi eccellenti, come la qualificazione in Champions, con la scoperta e la valorizzazione di grandi giocatori, il tutto condito dal lavoro svolto da ottimi allenatori come Zaccheroni e Guidolin. Invece l'Atalanta negli anni duemila non ha fatto meglio del Cagliari di Cellino (guardarsi le classifiche finali); solo nelle ultime stagioni ha raggiunto l'Europa e praticato un bel calcio per una provinciale, ma qui siamo già in epoca Giulini.
 
Ma quale caciara.... la storia non la fanno i Cellino, per fortuna, per dirne uno a caso, meglio l'Andreottiano Delogu tutta la vita.... figurati.
 
panenka ha scritto:
Er romano la butta in caciara....lo sapevo. Il Cagliari dello scudetto aveva un presidente non proprietario in quanto le quote erano della Sir, Saras, quindi Moratti....tornando al discorso, credo che l'Udinese sia l'esempio migliore perchè ha raggiunto risultati sportivi eccellenti, come la qualificazione in Champions, con la scoperta e la valorizzazione di grandi giocatori, il tutto condito dal lavoro svolto da ottimi allenatori come Zaccheroni e Guidolin. Invece l'Atalanta negli anni duemila non ha fatto meglio del Cagliari di Cellino (guardarsi le classifiche finali); solo nelle ultime stagioni ha raggiunto l'Europa e praticato un bel calcio per una provinciale, ma qui siamo già in epoca Giulini.

Si, ma Panenka continui a non spiegare quali sarebbero i meriti che fanno di Cellino questo memorabile presidente. Quando gli avvenimenti salienti della storia del Cagliari avvennero sotto altre presidenze. E' uno rimasto alla presidenza del Cagliari per 22 anni, ovvero quasi un quarto della sua storia. I successi che tu citi mi sembrano davvero pochino per un arco di tempo così lungo. Sinceramente poi sono stufo di sentire la storia che teneva la squadra in serie A. Dopo tutto il Cagliari può vantare l'ottava tifoseria d'Italia. Giulini che Giulini, che secondo me non capisce nulla di calcio, non è che stia facendo peggio di Cellino. Gli esempi di Atalanta ed Udinese li ho fatti per dimostrare che si possono (ancora) fare belle cose in provincia, se solo c'è la volontà di farle. 
Per me la grandezza di un presidente di una squadra di calcio si misura innanzitutto dai risultati che ottiene, sia in senso assoluto (scudetti, coppe, qualificazioni europee, etc.) che in senso relativo (in che situazione era la squadra che prende e dove la lascia). Il discorso del bravo imprenditore mi interessa relativamente a quanto tutela anche i miei interessi di tifoso. Se i suoi interessi di imprenditore sono agli antipodi dei miei interessi di tifoso, beh, scusami il termine, ma questa persona per me può andare a farsi fottere.
 
Beh Amman anche tu però non puoi dire che Cellino non sia stato un grande presidente e non riconoscerne i meriti. Sbaglio o nella gestione Cellino è stato scoperto un grandissimo centrocampista (poi trasformato in eccezionale trequartista) oramai non più al Cagliari, grazie al quale Panenka scrive su un topic seguitissimo su CRB? Ho sentito addirittura dire in un intervista che Cellino se ne vanti dicendo "... delle volte mi viene da pensare che è come se Panenka avesse me come consigliere...".
 
Cellino, piaccia o non piaccia, è stato un presidente importante per la storia del Cagliari. Lasciando perdere tutti i suoi vizi, atteggiamenti davvero unici (vorrei fermarmi qua giusto perchè ci leggono anche gli esterni) e vicende extra-calcistiche... È un presidente che oltre alla salvezza ci ha portato in Uefa e facendoci arrivare in semifinale... Ha trovato tante mezze seghe sperando nel colpaccio (non dimentichiamoci del salvatore della patria Bruzzone, ma l'elenco sarebbe infinito) ma ha trovato tanti altri talenti oltre agli ultimi Naingolan (non scoperto da lui, sia chiaro) e Suazo... Gli stessi O'Neil, Olivera, Dely Valdes, solo per parlare di attaccanti... Un certo Tabarez... Ma ne potremmo ricordare tanti altri...

Rispetto ad altri presidenti citati, ha venduto la società con conti "abbastanza" in ordine, con diverse beghe, ma comunque senza dovercene pentire... (penso ad un Zamparini ad esempio, che ovunque è andato, quando è andato via, ha fatto poi fallire le società)...

Di calcio ne capiva senza dubbio.. Ma gli piaceva giocare d'azzardo.. Delle volte gli riusciva, tante altre volte no...

Non lo rimpiango, sia chiaro (mai dimenticherò come ha trattato Giorgi, Tabarez e Reja)... Ma nel bene e nel male è stato un Presidente importante per la storia del Cagliari...
 
Come ha trattato Giorgi, Tabarez ,Reja e ci sarebbero anche Allegri, Donadoni, Giampaolo,Zola e altri l'elenco è lungo .Meglio Giulini centomila volte almeno anche se questo ha il braccino corto e vuole fare il ds ci evita le figure di merda del predecessore.
 
Si, ce ne sarebbero tanti... Ma le lacrime di Tabarez non me le scorderò mai, come anche il mancato ringraziamento a Giorgi, dopo quella stagione fantastica (un gran signore, con un bellissimo Cagliari) e Reja, mandato via perché troppo amato dalla piazza... Si, vero... Dimenticavo di Zola, troppo ingombrante per lui... Eh vabbè... Rimanga a Brescia con la sua cabala e tutte le sue manie di protagonismo...
 
theon ha scritto:
Cellino, piaccia o non piaccia, è stato un presidente importante per la storia del Cagliari. Lasciando perdere tutti i suoi vizi, atteggiamenti davvero unici (vorrei fermarmi qua giusto perchè ci leggono anche gli esterni) e vicende extra-calcistiche... È un presidente che oltre alla salvezza ci ha portato in Uefa e facendoci arrivare in semifinale... Ha trovato tante mezze seghe sperando nel colpaccio (non dimentichiamoci del salvatore della patria Bruzzone, ma l'elenco sarebbe infinito) ma ha trovato tanti altri talenti oltre agli ultimi Naingolan (non scoperto da lui, sia chiaro) e Suazo... Gli stessi O'Neil, Olivera, Dely Valdes, solo per parlare di attaccanti... Un certo Tabarez... Ma ne potremmo ricordare tanti altri...

Rispetto ad altri presidenti citati, ha venduto la società con conti "abbastanza" in ordine, con diverse beghe, ma comunque senza dovercene pentire... (penso ad un Zamparini ad esempio, che ovunque è andato, quando è andato via, ha fatto poi fallire le società)...

Di calcio ne capiva senza dubbio.. Ma gli piaceva giocare d'azzardo.. Delle volte gli riusciva, tante altre volte no...

Non lo rimpiango, sia chiaro (mai dimenticherò come ha trattato Giorgi, Tabarez e Reja)... Ma nel bene e nel male è stato un Presidente importante per la storia del Cagliari...

Guarda, Theon, trovo il tuo discorso molto bilanciato. Dire che è stato importante è sicuramente molto più oggettivo e condivisibile che dire che è stato un grande presidente o il migliore presidente della storia del Cagliari.
 
Miglior Presidente non so.. Sono troppo "giovane" per aver conosciuto il Cagliari dello scudetto, e gli Orrù me li ricordo appena.. Ma dobbiamo sicuramente tanto a loro per il ritorno nel Calcio che conta...
 
Tuco ha scritto:
Cellino miglior presidente del Cagliari: eppure ricordo che questa società ha vinto il primo scudetto sotto la linea Gustav, ha schierato contemporaneamente i due centravanti italiani più forti del dopoguerra.... una frase per sputtanare 100 anni di storia; Panenka rifletti prima di sputar sentenze..facce er favore.

Tuco ha scritto:
Ma quale caciara.... la storia non la fanno i Cellino, per fortuna, per dirne uno a caso, meglio l'Andreottiano Delogu tutta la vita.... figurati.

Andreottiano? Credo fosse missino. In ogni caso anche lui era stato messo lì a fare il presidente, non era lui il proprietario. Presidenti proprietari sono stati Amarugi, primi anni 80 quando la Sir vendette le quote, poi Moi, quindi la cordata che salvò il Cagliari dal fallimento, nella quale c'erano già gli Orrù, poi la famiglia Orrù da sola, con i due fratelli che si scambiarono la presidenza, infine Cellino e Giulini. C'è poco da scegliere.
 
panenka ha scritto:
Anche Leeds e Brescia sono state delle scommesse su questa linea. Compro una società che gioca nella serie inferiore, quindi ad un costo limitato, la porto nella massima serie per raddoppiare o quasi il suo valore.

Eja, s'è visto. Il Leeds ha dovuto aspettare di non avere più Cellino tra le palle per essere in lotta per salire.

Anzi, sono sorpreso che il Brescia sia dove è ora.
 
theon ha scritto:
Ragazzi, come stiamo giocando?

Theon primo quarto d'ora da paura, il Chievo ci stava pressando tantissimo ed eravamo decisamente in difficoltà, Barella è caduto due volte e la seconda sembrava un infortunio serio alla spalla... Poi alla prima azione Pisacane azzecca un'incornata quasi in tuffo, gol e da lì abbiamo iniziato a giocare con Barella che ha iniziato a fare i numeri... contropiede dalla nostra area, passaggio millimetrico per Joao che da sinistra piazza il piattone a giro sull'altro palo e secondo gol...poi siamo andati in crescendo con continui cross dalle fasce con terzo gol di Ionita. Dopo i primi minuti pensavo altra pessima partita fuori casa...poi un po' di fortuna...ora passeggiamo, il Chievo è praticamente scomparso.
 
stavamo riuscendo pure a resuscitare il chievo...poi il gol ci ha sbloccato e il palo c'ha evitato che il chievo si facesse strane idee sul 2-0

bene tutti a parte thereau
 
mattana ha scritto:
theon ha scritto:
Ragazzi, come stiamo giocando?

Theon primo quarto d'ora da paura, il Chievo ci stava pressando tantissimo ed eravamo decisamente in difficoltà, Barella è caduto due volte e la seconda sembrava un infortunio serio alla spalla... Poi alla prima azione Pisacane azzecca un'incornata quasi in tuffo, gol e da lì abbiamo iniziato a giocare con Barella che ha iniziato a fare i numeri... contropiede dalla nostra area, passaggio millimetrico per Joao che da sinistra piazza il piattone a giro sull'altro palo e secondo gol...poi siamo andati in crescendo con continui cross dalle fasce con terzo gol di Ionita. Dopo i primi minuti pensavo altra pessima partita fuori casa...poi un po' di fortuna...ora passeggiamo, il Chievo è praticamente scomparso.

Grazie mille per l'aggiornamento... :)
 

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