Ajax-Tottenham 2-3 (1. tempo 2-0)
Dopo il ribaltone di ieri sera con il Liverpool che ha schiantato il Barcellona 4-0, l'altra inglese compie un'altra rimonta, se possibile, ancora più clamorosa perchè tutto accade negli ultimi 45 minuti del doppio confronto.
Dopo il 2-0 del primo tempo e quindi con l'Ajax in vantaggio 3-0 complessivamente succede che il gol del Tottenham dopo 10 minuti del secondo tempo mina le certezze degli olandesi che improvvisamente scoprono la "paura di vincere" e il bel gioco corale mostrato in tutto il torneo svanisce di colpo, ancor di più quando dopo altri 4 minuti il Tottenham pareggia.
Da quel punto alla fine saltano tutti gli schemi e tutte e due le squadre hanno grandi occasioni per segnare, ma il risultato non cambia, si arriva al 95' con un angolo a favore degli inglesi e con il portiere del Tottenham che va a saltare nell'area avversaria, non succede nulla e sembra tutto finito, il portiere olandese perde tempo a rimettere la palla e si becca l'ammonizione, rinvio a centrocampo un paio di rimpalli e gli inglesi lanciano lungo verso Llorente, contrasto con un difensore con la palla che finisce a Lucas Moura tiro e gol del 3-2.
Stadio ammutolito, dramma dei giocatori olandesi che cadono a terra lunghi distesi come se gli avessero sparato, inglesi in delirio sul campo e sugli spalti. Fine dei giochi.
Il calcio è incredibile, si parla tanto (troppo?) di schemi e tattiche e poi alla fiine quello che conta più di tutto è sempre la testa dei giocatori, come hanno dimostrato queste due semifinali di ritorno di Champions.
Alla faccia dell'equilibrio tattico il Tottenham, che ricordo era privo di Kane infortunato, negli ultimi minuti giocava con Eriksen, Alli, Lucas Moura (l'autore della tripletta), Son, Llorente e Lamela (gli ultimi 4 punte pure, i primi 2 mezze punte) ed ha avuto ragione.