Il Topic delle discussioni tecnico-tattiche

Per me, avendo preso Nainggolan, il 433 ce lo scordiamo, giocheremo col 4321 o 4312
​​​Anche io sono d'accordo con l'analisi di Bruvura, tutto l'equivoco è nato per JP e per la mancanza di coraggio di DiFra e sono d'accordo con il modulo e la formazione di Bruvura.
Aggiungo che non so se avete notato ma ultimamente sta provando JP trequartista o anche mezzala, cosa che naturalmente porta più lontano dalla porta avversaria il nostro giocatore più pericoloso, da qui la conseguenza che non segnamo più.
 
Io Radja non lo avrei mai ripreso, ora l'unica posizione RAZIONALE che può coprire è mezzala sx
 
Bruvura ha scritto:
Io Radja non lo avrei mai ripreso, ora l'unica posizione RAZIONALE che può coprire è mezzala sx

Famo trequartista....la mezzala di un centrocampo a tre deve correre 90 minuti alla grande.
 
Tuco ha scritto:
Bruvura ha scritto:
Io Radja non lo avrei mai ripreso, ora l'unica posizione RAZIONALE che può coprire è mezzala sx

Famo trequartista....la mezzala di un centrocampo a tre deve correre 90 minuti alla grande.



ma nel 433 non esiste il 3/4ista, poi ovviamente se si gioca con il 4312 è li ce deve stare
 
A me sembra abbastanza scontato che il 433 non sara' il nostro modulo. A meno che non manchi JP. Quindi continueremo con il 4321 o con il classico 4312. Possibili anche i moduli con la difesa a tre: 3421 o 3412. Del resto, le voci sul fatto che Ounas sia in partenza sembrano confermare l'idea che non giocheremo con il 433.
 
Parlo da Preparatore:
Per sopportare un'intensita' come quella che abbiamo mostrato ieri contro una Lazio forse "sorpresa", dobbiamo necessariamente modificare tutto il trend di allenamento aerobico.
Mazzarri ha nel suo DNA, quello del giocare come se non ci fosse un domani, ma mentre in squadre decisamente più dotate tecnicamente come erano Sampdoria e Torino lo facevi come forma addizionale, con i nostri deve lavorare anche da mental coach: far credere a Lyko di essere Marcelo e a Walu di essere DeLight. 
In questo il Mister è fenomenale: ieri rompeva i coxxioni a Nandez dopo il giallo a Caceres, dall'ottavo al 90mo minuto. 
Il Leon, con il gioco di Mazzarri, tra un anno, varrà 40 milioni, e Giulini si strofinera' ben bene le mani. 
Anche Cragno ieri è tornato Top:  aveva bisogno di carica come tutti.
 
Prematuro dopo 90 minuti, ma..
Difesa più sicura,  soprattutto Carboni mi ha impressionato positivamente. Senza lo sbaglio su immobile sarebbe stata la sua miglior prestazione in A . Un tempo solo ma mi sembra che Walukiewicz sia già resuscitato,  un  promettente giocatore inspiegabilente messo ai margini da semplici.
Unica nota negativa è Cragno: partita senza grandi colpe, ma insicuro in alcune occasione soprattutto nelle prese ,  sembra purtroppo che non sia più l'uomo cagno ante infortunio.
Centrocampo con  più equilibrio , Deiola essendo una sega fa molta legna a centrocampo   :) , Marin mi fa incazzare perché ha le qualità di diventare uno che fa la differenza ma sembra troppo timido . Nandez..cazzo,  non puoi sbagliare una rete così, sarebbe stata una prestazione da 8
Attacco sempre JP dipendente e questo è una garanzia, Keita comincia ad integrarsi,  manca solo una alternativa valida 
Mister simpatia : sembra si veda già qualche differenza rispetto al predecessore ma gli ultimi 20 minuti sembravo un po il Cagliari di Semplici
 
Carboni domenica ha fatto letteralmente cagare, gli ho contato almeno tre errori gravi.
Per me la svolta sarà se si riuscirà a recuperare il miglior Grassi, è l'elemento che meglio si adatta a Strootman e con cui puoi fare un buon centrocampo
 
Kama Sport, la startup rivelazione nel mondo dei data applicati al calcio e allo sport.

In meno di un anno ha moltiplicato di oltre sette volte il proprio valore, passando da 2,5 a 21 milioni di euro, a conferma che è la cosa giusta (una piattaforma digitale che raccoglie, analizza e integra tutti i dati inerenti al calcio, ma non solo) al momento giusto (in piena spinta da Industria 4.0) e nel posto giusto (in Italia, dove l'utilizzo dei dati nel calcio è in ritardo rispetto agli altri quattro top campionati europei). «Basti pensare che in Premier ci sono in media 4 o 5 Data Scientist nello staff di ogni club, in Bundesliga, Liga e Ligue 1 sono circa due, in serie A poco più di zero», spiega Carlo Bertelli, CFO di Kama Sport, laureato in fisica con master ad Harvard e fresco di elezione nella "top 30 degli under 30 del 2022" di Forbes: insomma, un geniaccio. E se dunque siamo indietro, per paradosso è questo ritardo ad aver dato vita ad un'eccellenza.

Come nei film, Kama Sport nasce dalla menti di giovani brillanti. Per fortuna, prima che emigrassero all'estero. Un bel giorno del 2017, Carlo chiama a sé gli amici ingegneri informatici Davide Ragazzi (oggi CEO) e Nicola Bosio (CTO) per partecipare all'Hackathon, una maratona di innovazione organizzata dall'università di Trento e promossa dalla Figc. Non vincono ma in quella due giorni capiscono che «l'industria del calcio era incredibilmente ricca di dati male organizzati». Eureka: «Abbiamo così creato una piattaforma sullo stile di Trivago o Skyscanner con la quale gli staff possono gestire tutto: allenamenti, match, scouting e qualsiasi cosa desiderino aggiungere. Oltre all'integrazione dei dati, il segreto è la personalizzazione: per Pioli, ad esempio, abbiamo creato un indice di performance specifico», spiega Bertelli. Poche settimane dopo, Carlo invia mail a decine di club italiani, dalla serie A alla D. Nel giro di qualche ora risponde la Juventus: interessante, verreste a Torino a presentare il progetto? Stop agli studi per due settimane e il tridente si presenta nella sede del club bianconero, attirando a sé l'interesse del calcio italiano. Essere al posto giusto, si diceva: «Da quell'incontro ne sono partiti altri, ad esempio con il Milan, l'Atalanta e il Napoli che allora era allenato da Ancelotti. A giugno 2019 abbiamo fondato la società, eravamo pronti perché nei precedenti due anni abbiamo capito che esisteva un enorme gap tra chi i dati li fornisce e chi li usa: ci siamo posizionati in quel dislivello». In sostanza, la mole di dati era immensa ed esisteva già («Solo quelli posizionali sono milioni a partita, qualche migliaio quelli che descrivono ogni giocata, più quelli medici e atletici»), ma le società «usavano dai 12 ai 15 software diversi per gestire tutto». L'obiettivo non è fornire risposte ma offrire ad allenatori e dirigenti le basi per prendere le migliori decisioni.

Club come il Cagliari, il Sassuolo e lo stesso Napoli hanno deciso di investire sulla piattaforma, adottandola come "gestionale" assoluto. Non a caso Spalletti ha ottenuto subito risultati e può puntare allo scudetto al primo anno nel Golfo. Altri tecnici hanno preferito investirci personalmente per tenere traccia di ogni virgola del lavoro e portare con sé il tutto in un eventuale futuro altrove: è successo a Filippo Inzaghi (Brescia), Italiano (Fiorentina) e De Zerbi (Shakhtar). Quest' ultimo, bresciano come il tridente under 30 di Kama Sport, «è sempre stato interessato alla personalizzazione della piattaforma». Il progetto più completo, però, «è quello con il Napoli, per cui abbiamo creato anche un avanzato sistema di ricerca dei giocatori sul mercato: a seconda delle caratteristiche desiderate, il software profila un ventaglio di calciatori ideali». Se i partenopei acquisteranno qualche nuovo Osimhen che si rivelerà formidabile, si pensi ai 22 di Kama Sport (tante sono le persone nell'azienda, le stesse dei giocatori in un campo di calcio). «Siamo partiti dall'Italia anche perché siamo italiani. Ora abbiamo aperto una sede in Brasile, dove però la fornitura di dati è un passo indietro, e puntiamo agli Usa», prosegue Bertelli. L'America è l'Eldorado perché gli investimenti nel calcio - anche in vista dei Mondiali 2026 - sono sempre più cospicui. «Da lì si scala in altri sport», dove Kama sta già avviando esperimenti (negli sport di combattimento e nel tennis, soprattutto). Non è questione di "se" ma di "quando". A sensazione, molto presto.


Claudio Savelli | Libero quotidiano

Sito: https://www.kama.sport
 
LA CRISI DEL CALCIO ITALIANO

Mario Sconcerti
| Corriere della Sera

Uno dei misteri più profondi del tempo è cosa sia successo al calcio italiano, da dove arrivi l'impossibilità di vincere ancora. Chiariamo subito che il titolo europeo della scorsa estate non riesce a fare statistica. Trenta giocatori competitivi, una nazione di sessanta milioni di persone li troverà sempre. Ma appena allarghi lo spettro tendiamo a scomparire. Abbiamo cercato soluzioni nelle Academy che già nel nome nascondono l'errore: l'accademia è un punto di arrivo, non di partenza. Non c'è in realtà una spiegazione comune convincente. Bisogna allora forzare i confini del luogo comune.

Punto primo: la diversità del calcio italiano è sempre stato essere un ponte tra il grande football sudamericano e quello nord europeo. C'era infatti un calcio all'italiana, nato non sulle spiagge oceaniche ma nelle strade di periferia, in spazi stretti, dove per muoversi non serviva correre, ma gestire il pallone. Quella gestione annullava la corsa e il fondo dei nord europei. Oggi è in crisi tutto il Sud America, quindi siamo oggi il ponte sul niente. Resta solo il modello nord europeo, che non è più un modello atletico ma di ricchezza.

I soldi hanno cancellato i confini, oggi il grande calcio è mescolanza, l'insieme dei migliori di qualunque razza. La metà dei giocatori inglesi è di origine africana. I neri dell'equatore hanno portato abilità più tecnica, sono diventati dei piccoli eroi mescolati alla vecchia ragion d'essere europea. Hanno costruito il mix ideale di un calcio nuovo. L'Italia ha ancora poca mescolanza, gli africani che arrivano sono seconde scelte.

Questo porta a un altro problema, la nostra nuova povertà. Non possiamo più permetterci i migliori né abbiamo la possibilità di scegliere per primi. Oggi i giocatori del mondo sono catalogati in programmi costosi ma stracolmi di dati. Se cercate non solo una buona mezzala, ma che abbia anche gli occhi celesti, sia cattolica, ancora celibe e mancina, alta un metro e novanta con diploma liceale e una fidanzata di nome Wanda, non avete che da premere un tasto e arriveranno sullo schermo una trentina di nomi con annessi decine di video da compulsare. A noi però toccherà sempre la seconda scelta.

Nessuno scopre più nessuno. Tutti conoscono. È sempre soltanto una questione di prezzo. Resta un problema molto italiano: perché non siamo più produttori di buon calcio? Perché non nascono più campioni? Dove si fermano? Come prima causa, abbiamo perso la nostra identità. Ci siamo vergognati di un calcio all'italiana. Oggi giochiamo come la Spagna venti anni fa, dieci prima di Guardiola. E lo chiamiamo calcio moderno. In sostanza siamo disorientati. Non abbiamo più una cultura, un punto di appoggio.

I giocatori sono addestrati non a fare gioco, ma passaggi sul compagno più sicuro, fino a tornare dal portiere. Questo lo chiamiamo possesso palla e ci siamo convinti che è una grande qualità. Ma non c'è nessun riscontro statistico. Amiamo non la ricerca del gol, ma la ricerca di un pertugio tra venti uomini per provare ad arrivare in porta. Quello che facevano Messi e Ronaldo senza avere noi né Messi né Ronaldo.

Non abbiamo più un'identità, una frase nostra. Abbiamo trovato il banale e l'abbiamo chiamato progresso. Conclusione: noi non siamo né i più fisici né i più tecnici. Viviamo di idee tattiche che riportano spesso idee di maestri già vecchie di anni. Lontani dal Sud America e dall'esuberanza africana, siamo degli orecchianti che non trovano la melodia. In sintesi, non sappiamo cosa cerchiamo perché non sappiamo più cosa siamo. Il calcio è semplice come un'idea semplice. Ma un'idea nostra bisogna pur averla.
 
Nicolato, c.t. dell'Under 21: "Vanno modificate cose strutturali per tornare al top tra 4-5 anni. È vero che i giovani giocano poco, ma attualmente il loro livello non è altissimo"

 
Riprendo questo topic dopo un po' di tempo in cui nessuno scriveva, credo principalmente per la delusione dovuta alla retrocessione per discutere con voi dell'impostazione tattica di Liverani.
Faccio alcune premesse, non necessariamente collegate.
1-capisco di calcio più o meno quanto Cerri di fisica quantistica (magari ne sa tantissimo, chi lo sa...)
2-sono, come molti di voi sapranno, un grande estimatore del boemo e del 4-3-3
Fatte queste premesse devo dire che ero piacevolmente sorpreso della formazione iniziale di Liverani a Como, con un 433 puro e con due giovani promesse come Desogus e Luvumbo sulle ali (a parte i terzini ovviamente...).
Però sono rimasto deluso, molto deluso. Desogus e Luvumbo non hanno fatto un granché, anzi hanno dimostrato tutti i loro limiti in un campionato come la B. Per dire, pure Luvumbo, che è indubbiamente bravo, ad un certo punto ha fatto uno scatto prendendo 5-10 m di vantaggio al terzino del Como, che lo ha raggiunto un un baleno e gli ha pure ripreso la palla, come fosse un bambino. Ora, è vero che ai giovani bisogna dare tempo (Zeman lo sosterrebbe sicuramente), però temo che se queste sono le premesse non so se andremo molto avanti. Oltre a questo se mettiamo Viola come uno dei tre centrocampisti stiamo regalando il centrocampo agli avversari perché gioca quasi da fermo. Però Viola ha un piede molto educato, si è visto con la punizione col Perugia e con un cross finalmente come si deve per la testa di Pavoletti che per poco non entrava. Quando è entrato Rog si è vista la differenza.
Insomma tutto questo per dire che forse io proverei il 4312 , con i 3 Nandez/Deiola-Makumbou-Rog e Viola lo metterei a fare il trequartista dietro 2 tra Pavoletti/Pereiro/Lapadula/Luvumbo/Desogus. Pereiro per me deve giocare davanti e poi quando Viola è assente può anche fare il trequartista. Il 433 lo si può sempre provare in tempi migliori....
 
Riprendo questo topic dopo un po' di tempo in cui nessuno scriveva, credo principalmente per la delusione dovuta alla retrocessione per discutere con voi dell'impostazione tattica di Liverani.
Faccio alcune premesse, non necessariamente collegate.
1-capisco di calcio più o meno quanto Cerri di fisica quantistica (magari ne sa tantissimo, chi lo sa...)
2-sono, come molti di voi sapranno, un grande estimatore del boemo e del 4-3-3
Fatte queste premesse devo dire che ero piacevolmente sorpreso della formazione iniziale di Liverani a Como, con un 433 puro e con due giovani promesse come Desogus e Luvumbo sulle ali (a parte i terzini ovviamente...).
Però sono rimasto deluso, molto deluso. Desogus e Luvumbo non hanno fatto un granché, anzi hanno dimostrato tutti i loro limiti in un campionato come la B. Per dire, pure Luvumbo, che è indubbiamente bravo, ad un certo punto ha fatto uno scatto prendendo 5-10 m di vantaggio al terzino del Como, che lo ha raggiunto un un baleno e gli ha pure ripreso la palla, come fosse un bambino. Ora, è vero che ai giovani bisogna dare tempo (Zeman lo sosterrebbe sicuramente), però temo che se queste sono le premesse non so se andremo molto avanti. Oltre a questo se mettiamo Viola come uno dei tre centrocampisti stiamo regalando il centrocampo agli avversari perché gioca quasi da fermo. Però Viola ha un piede molto educato, si è visto con la punizione col Perugia e con un cross finalmente come si deve per la testa di Pavoletti che per poco non entrava. Quando è entrato Rog si è vista la differenza.
Insomma tutto questo per dire che forse io proverei il 4312 , con i 3 Nandez/Deiola-Makumbou-Rog e Viola lo metterei a fare il trequartista dietro 2 tra Pavoletti/Pereiro/Lapadula/Luvumbo/Desogus. Pereiro per me deve giocare davanti e poi quando Viola è assente può anche fare il trequartista. Il 433 lo si può sempre provare in tempi migliori....
Il grosso problema attuale mi sembrano i terzini, di cui puoi fare a meno in un 3.5.2, ma che diventano irrinunciabili difendendo a quattro ed i nostri di quanti sono, non ne fanno uno affidabile; in mezzo per ora il miglior regista basso sembra Makombou, che poi sia a sua volta probabilmente un adattato, e' un mistero delle nostre campagne acquisti; ai suoi fianchi dovrebbero giostrare Rog e Nandez, se così fosse, non mi lamento. Capitolo Viola..piedi raffinati ma mobilita' da dopolavorista; se puo' essere schierato trequartista non saprei dire...se Liverani che allena da qualche anno tra serie A e B non ce lo vede, probabilmente ne capisce più di noi, infatti ha fatto giocare nel ruolo Pereiro ...forse con un Rog recuperato e Makombou ai lati , potrebbe andare a collocarsi nella posizione di regista basso, ruolo per cui e' stato comprato, ma se la sua massima efficienza dinamica e' questa, per carita' di Dio. L'attacco non e' male: Lapadula, Pavoletti, Luvumbo, Desogus, Millico e lo stesso Pereiro, dovrebbero offrire varie soluzioni. Io proverei col 4.3.1.2 , con Pereiro dietro Lapadula e Luvumbo...in sostanza il cantiere e' aperto, speriamo Liverani quadri il cerchio.
 
Mancosu è probabilmente (se regge la pompa), il centrocampista di cui necessitavamo per un campionato di vero sfinimento.
Conosce la categoria come pochi, conosce il tecnico come pochi e conosce la piazza come casa sua.
Detto questo, sono curioso di vederlo in alcune situazioni tattiche.
La prima in un centrocampo a 5: Makounbou-Viola-Mancosu-Nandez-Rog.
Non sto assolutamente scherzando.
In fase di NON possesso, garantirebbe un filtro perfetto e a mio parere, con pochissimo rischio.
In fase di possesso, ovviamente, si moltiplicherebbe il potere d'attacco.
Lapadula-Luvumbo o Lapadula -Pavoletti, sarebbero comunque entrambe sistuazioni di gran lusso.
Qui, ovviamente, potrei levarmi dalle palle il peso di Pereiro, che potrebbe entrare nell'ultima mezz'ora di partita e fornire al meglio il suo talento.
La seconda in un centrocampo a 3: con Viola al centro e Rog-Mancosu ai lati.
Questa soluzione necessiterebbe comunque di un Nandez in forma ottimale e Makounbou più incursore.
Mancosu e Rog, sarebbero i filtri di centrocampo in fase di NON possesso.
Con un centrocampo a tre, la difesa a quattro dovrà essere necessariamente quella titolare con Altare-Goldaniga centrali.
Ora, visto che dovrebbe arrivare a giorni anche Barreca, credo che Liverani non abbia più da lamentarsi.
E' il momento di iniziare a pedalare.
 

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere registrato per lasciare un commento

Registrati

Crea il tuo account su CRB. E' facile!

Accedi

Hai già un account? Accedi da qua.

Argomenti simili

https://calciocasteddu.it/2018/11/16/presentata-la-variante-per-lampliamento-del-nuovo-stadio/...
Risposte
82
Visite
15K

CRBini Online

Non ci sono Iscritti online al momento.

Ultimi Messaggi

Ultimi Messaggi sui Profili

Umbo85 panenka Umbo85 ha scritto sul profilo di panenka.
Ciao Prof...
Un caro saluto ai fratelli crbini old and news
buonasera, io arrivo da telegram :-)
Si riparte con il mercato! Altro giro, altra corsa... 😅
Leggete il Thread "Nuova Piattaforma" per vedere tutte le funzionalità aggiunte in questi giorni

Statistiche del Sito

Discussioni
799
Messaggi
32,372
Membri
243
Ultimo iscritto
Cinqueterrista

Trova Membri

Partite Cagliari

Risultati Serie A

Classifica Serie A

Indietro
Alto