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Dalla famosa partita con la Fiorentina, ma per me già da prima, risalta ai più un evidente cambio di passo, un diverso modo di affrontare le partite e proviamo a capire a cosa sia dovuto.
Punto primo ovviamente gli uomini, l'uscita di personaggi che avrebbero dovuto aiutare una crescita ed invece sono stati solo fonte di imbarazzo ha dato modo a Mazzarri di impostare le partite come ritiene più consono e non più subire la scarsa voglia di giocatori bolsi. Parlo di Godin ma pure di Ceppitelli, di Strootman ed anche, udite udite, Carboni, Zappa e Nandez. Questi ultimi sono stati ampiamente sopravvalutati a fronte di prestazioni piuttosto deludenti. L'inserimento di Goldaniga ma soprattutto Lovato ed Altare ha non solo dato una struttura solida e tecnicamente efficace la ha fatto da cartina di tornasole all'inadeguatezza dei sopracitati. Il recupero di Pereiro, di Grassi, Deiola, Dalbert, Bellanova e lo stesso Pavoletti fa capire che, se ben usato, il materiale umano che avevamo non era certo scarso
Il secondo punto ma forse era il più importante, è l'avere un tecnico che il calcio lo conosce e non un mestierante. È dai tempi di Allegri che non ne vedevamo uno, osteggiato dai più perché antipatico ma dalla sua ha una carriera che parla chiaro. E lo si vede nei rapporti con la società dove può imporre le sue scelte e non subire quelle della presidenza.
Terzo punto la condizione fisica. Semplici aveva lasciato un cratere, uno stato psicofisico terribile che Mazzarri ha dovuto ricostruire da zero. Vedere giocatori corricchiare, sbattersene della situazione, non avere alcun attaccamento alla maglia ed ai compagni non poteva che portare al disastro . Ora ci sono gerarchie, competenze ben assegnate e prese di responsabilità per tutti, o fai bene o sei fuori.
Ci sono ancora molti punti da migliorare e lacune profonde come per esempio un centravanti costante e una gestione cambi più puntuale ( non si può aspettare che la gente caschi a terra per sostituirla) ma affronto il futuro più fiducioso e, se dovessimo salvarci ( non scontato) credo che il prossimo anno ci aspettino sorprese
Punto primo ovviamente gli uomini, l'uscita di personaggi che avrebbero dovuto aiutare una crescita ed invece sono stati solo fonte di imbarazzo ha dato modo a Mazzarri di impostare le partite come ritiene più consono e non più subire la scarsa voglia di giocatori bolsi. Parlo di Godin ma pure di Ceppitelli, di Strootman ed anche, udite udite, Carboni, Zappa e Nandez. Questi ultimi sono stati ampiamente sopravvalutati a fronte di prestazioni piuttosto deludenti. L'inserimento di Goldaniga ma soprattutto Lovato ed Altare ha non solo dato una struttura solida e tecnicamente efficace la ha fatto da cartina di tornasole all'inadeguatezza dei sopracitati. Il recupero di Pereiro, di Grassi, Deiola, Dalbert, Bellanova e lo stesso Pavoletti fa capire che, se ben usato, il materiale umano che avevamo non era certo scarso
Il secondo punto ma forse era il più importante, è l'avere un tecnico che il calcio lo conosce e non un mestierante. È dai tempi di Allegri che non ne vedevamo uno, osteggiato dai più perché antipatico ma dalla sua ha una carriera che parla chiaro. E lo si vede nei rapporti con la società dove può imporre le sue scelte e non subire quelle della presidenza.
Terzo punto la condizione fisica. Semplici aveva lasciato un cratere, uno stato psicofisico terribile che Mazzarri ha dovuto ricostruire da zero. Vedere giocatori corricchiare, sbattersene della situazione, non avere alcun attaccamento alla maglia ed ai compagni non poteva che portare al disastro . Ora ci sono gerarchie, competenze ben assegnate e prese di responsabilità per tutti, o fai bene o sei fuori.
Ci sono ancora molti punti da migliorare e lacune profonde come per esempio un centravanti costante e una gestione cambi più puntuale ( non si può aspettare che la gente caschi a terra per sostituirla) ma affronto il futuro più fiducioso e, se dovessimo salvarci ( non scontato) credo che il prossimo anno ci aspettino sorprese