Il dispiacere nel sentirvi così amareggiati supera di gran lunga il mio incaxxa personale.
Anche oggi, benché avessi pregato per una partita priva di bel gioco, ma vincente(anche perché siamo gli unici in tutta la Serie A, a non essere baciati dalla legge dei grandi numeri), alla fine tiriamo le stesse identiche somme da qui a tre mesi.
Questa squadra è stata creata male, già nelle fondamenta.
Non parlo del Presidente, che bontà sua, ha ampiamente aperto il portafoglio, ed affidato ad un team di collaboratori, un calcio mercato, sulla carta, motivante e positivo.
Parlo per primo del DS: la serie A non è la serie C, e Cagliari non è Olbia.
E visto che considero Carta un uomo serio, avrebbe dovuto lasciare stare questo impegno, per lui gravoso, già ad ottobre.
Il tempo per il ritorno di Capozucca, ci sarebbe stato già mesi fa.
Parlo dei team manager, che probabilmente non hanno assolto, o non sono in grado di assolvere i compiti legati alle complicazioni interne alla squadra.
Oggi come oggi, è facile credere ai vari litigi, in allenamento o dentro lo spogliatoio di Asseminello, dei quali spesso si parla, ma che nessuno dà per veritieri: anche queste situazioni, sono spie accese, di malfunzionamenti acclarati.
Parlo del Tecnico, Difrancesco, un uomo oramai solo al suo sbaraglio mentale.
Un uomo che non è stato MAI in grado di definire una chiara scelta tattica, una chiara matrice di gioco, della quale e per la quale, è stato sempre celebrato, non solo dai colleghi ma anche dalla stampa sportiva.
Confusionario, impaurito e fantasioso sino all'inverosimile, con esperimenti di calcio champagne, scaduto o divenuto aceto.
Non siamo il PSG, né' il Barcellona, né il Liverpool, ma per essere decentemente una squadra di Serie A italiana, non ci vogliono cose impossibili.
E per ultimo, parlo proprio di loro...I GIOCATORI.
È vero...il Tecnico deve impostare tutto e sistemarli in campo, ma alla fine sono loro che devono entrare in campo, loro respirano, loro corrono, loro combattono.
E tutto questo non succede.
Anche oggi, si è vista la pochezza tattica, nervosa e caratteriale di questo gruppo misto.
Non faccio singoli nomi, perché non sarebbe giusto nei confronti di chi, scrive in CRB, e che probabilmente avrebbe potuto sostituire questi elementi, super pagati, in maniera più che dignitosa.
Questi pseudo giocatori, dovrebbero solamente guardarsi allo specchio ed avere il coraggio di dire se vogliono o non vogliono continuare a giocare per questa maglia, per i nostri colori.
Perche' la nostra Primavera, ha tanto da insegnare.