Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:
Bruvura ha scritto:
pozzengo ha scritto:
Apro questo topic perchè non ho trovato una collocazione per quanto segue. Per Theon: se andava postato altrove, cancellalo pure e magari dimmi dove segnalare "articoli vari" le prossime volte. Grazie.
Da un sito pregevole und sfizioso.
«Della partita non ce ne frega un cazzo». La nascita della cultura ultras in Italia.
https://spazio70.com/societa-e-cult...zo-la-nascita-della-cultura-ultras-in-italia/
conosco questo sito, lo leggo ogni tanto perchè è interessante e perchè accresce il mio odio profondo per gli anni 70 e per quello che li riguardava, un buco nero della storia d'Italia che ancora ci portiamo dietro.
Da un buco nero escono tante cose, non solo la merda. E lo sai bene perchè altrimenti non ci butteresti l'occhio. A meno che non ti piaccia coltivare l'odio astratto per un periodo irrisolvibile. Impariamo dai fighissimi "millennials": se ne fottono alla stragrande d'o passato e fanno gli happenning catartici perchè non possono respirare. Chissà cosa riguarderà la prossima ondata di indignazione globale. Partirà dall'inghilterra, dagli states o stavolta sarà il turno di qualche località meno anglofona?
colgo la provocazione (intellettuale) e ti rispondo : sono un appassionato di storia, leggo tutto il possibile di qualunque fonte su quello che è accaduto in passato e, mi devi credere, leggo acriticamente senza pregiudizi o preconcetti. Non voto, non ho parti politiche ma una coscenza politica si per cui giudico IMHO senza riferimenti ideologici.
Il sito è fatto bene, gli articoli molto interessanti anche perchè "pop" in molti casi per cui il mio riferimento all'odio non è verso il concept ma proprio verso chi in quegli anni ha creato abomini come il terrorismo politico e le sue varianti politiche, le varie autonomie, potere, fronte ecc... che ci hanno portato allo stato di perenne anarchia in cui viviamo. Alla fine mi sono fatto un'idea sui 70, ovvero che in Europa eravamo ovviamente divisi in blocchi e noi facendo parte del patto Atlantico eravamo sul bilico di una contraddizione. In questo blocco c'erano sia le potenze uscite vincitrici dalla guerra che noi o la Germania che l'avevamo provocata, c'erano democrazie evolute, altre meno e dittature (Spagna, Portogallo, Grecia). L'Italia per sua natura e per il fatto che avesse un PC potentissimo non poteva far parte ne delle prime ne delle seconde e nemmeno delle terze per cui si viveva in una sorta di filo del rasoio che in alcuni anni pendeva dalla parte positiva, vedi boom economico o evoluzioni sociali. Ma quando ha peso dall'altra nel '68 è diventata ingestibile, una sorta di follia a spirale che ha tirato dentro di tutto ed i partiti di allora non erano preparati a gestirla in quanto, fondamentalmente, nn la capivano.
Ripensandoci sarebbe stato meglio avere un colpo di Stato con l'insediamento di un regime simil franchista che, anche violentemente, rimettesse le cose in riga e poi si tornasse nel tempo ad una democrazia. Ma non si è fatto ed il risultato lo abbiamo visto.
p.s. si lo so, posso sembrare un cinico fascistone, mi prendo il crucifige e così sia, son della razza mia, il primo che ha rinnegato
p.s 2 i millenials, poracci...
Anche er mascellone considerava ingovernabili gli italiani. Se non ci è riuscito nemmeno chi aveva pieni poteri... Quelli che si sono affrontati/scontrati nelle strade nei 70 hanno fattoesplodere, palesandolo, quello che vige latente, ma ben presente, anche oggi: un paese in preda alle bande. Alcune evidenti, la maggior parte più o meno alla luce del sole. Penso che sia una caratteristica che sempre connotterà i popoli italici, isole comprese. Fratricidi, clanici, cordaioli, campaniloidi, familistici e via dividendo. Per essere raffinati: poliarchici.
Siamo uno dei pochi paesi che nella sua capitale, al netto di ambasciate e consolati, ha ben 3 entità sovrane distinte con diramazioni multinazionali autonome. E sul territorio patrio ancheuna piccola lavanderia, che torna sempre utile. Senza contare le organizzazioni criminali coi baffi, anche loro ampiamente sovrane e transnazionali, con una "diplomazia" indipendente e con alleanze talvolta convergenti con le 3 entità. Che poi, detta così, cruda, sembriamo una potenza globale come poche. Forse lo siamo, ma non per i più. Probabilmente per cerchie affaristiche ristrette che contrariamente ad altre situazioni hanno la possibilità di trovarsi in casa dei canali multilivello per i loro traffici. Ma questa è una mia deduzione a grana grossa.
Tutta questa bella gente, c'è oggi come c'era allora. Giusto la camorra e la 'ndrangheta non avevano ancora sviluppato una proiezione riconosciuta a livello internazionale. Ma i siciliani erano già delle bestie mica da ridere, altro che potere operaio, autonomia o ordine nuovo. Questi, al cospetto, sono scimmie bercianti che possono, al massimo, fare casino. E lo hanno fatto, molti in buona fede, taluni in malafede, non pochi in zona-grigia.
Non penso che un golpe militare potesse in passato "sistemare le cose". Sarebbe stato solo un inutile bagno di sangue. Militarmente, per quanto è fino ad oggi noto, al netto degli ovvi piani di contenimento dell'ordine pubblico e le manovre militari anti-invasione, quello Solo fu una mezza sola che costò le coronarie a Segni. L'immacolata costò il culo a Borghese e mise il turbo nella gobba del gobbo che liquidati i colonelli-gonzi imperò contrastato solo dal Moro, la cui fine è nota. Quello di Sogno, poco più di un sogno, cioè, nemmeno un'intentona. Quello inglese cassato sul nascere, che gli americani e i tedeschi non avevano voglia e soldi per star dietro al vespaio. L'unico golpe "serio" di cui si ha notizia, se si cerca, è stato di carattere finanziario, quando i romano-siculi cercarono di ledere la maestà dei lombardo-piemontesi. Ma gli ingenti capitali erano meramente figurativi, frutto di matrioske infinite. Alla fine chi se la prese dritta & secca in der posto furono i buoi, cioè noi, che ancora stiamo pagando sia i buffi che le conseguenze che questi ebbero sul proseguio. E pagò anche il papa polacco, a cui procurarono degli orifizi supplementari.
Scusa il tono un pò cinico. Una delle sensazioni che provo quando leggo certi aspetti della storia italiana dal dopoguerra è un senso profondo di scoramento per la scientifica castrazione delle energie migliori a vantaggio di opachi interessi di bottega.
Ps. lascia perdere la favola del PCI che mai & giammai... Berlinguer, anche se non lo sapeva, aveva più estimatori a Langley che a Mosca. Questo invece lo sapeva perchè gli avevano lasciato un promemoria nei paraggi di Sofia.