Tutto Tennis

Rafael Pareira Nadal oggi ha scritto la storia.... Vince gli AO, rimonta due set a Danil Medvedev, e diventa recordman di slam con 21 titoli. Ieri Ash Barty chiude un torneo perfetto, vinto senza perdere un set. Due grandissimi vincitori, l'AO iniziato con polemiche e cose che poco azzeccano con la racchetta finisce col botto. Onore a Med e Danielle Collins splendidi finalisti, il vero perdente e' stato uno solo, ed il Dio del tennis ha inferto la tremenda e giusta punizione, consegnando un titolo incredibile a Rafa. Giusto così.
 
Certo che abbia vinto uno che (secondo Panenka) si fa le punture perché hanno squalificato uno che non si voleva fare la puntura è un po' paradossale...
 
Secondo un amico socio del Tennis Club Cagliari che aveva visto quel tale Pereira Raphael Nadal vincere da ragazzino un torneo giovanile a Monte Urpinu e successivamente lo vide vincere il primo dei tredici (?!?!) Roland Garros con un fisico totalmente modificato. Ma anche secondo Adriano Panatta che qualche tempo fa disse che in Spagna i giocatori di tennis li fano crescere in fretta.
Ieri giornata molto triste per lo sport, giornata invece trionfale per il business legato all'avvenimento.
Non spero che lo becchino positivo perchè vorrebbe dire la morte del tennis.
Ma che almeno la smettesse di vincere.
 
Ieri giornata agrodolce. Semifinale per Martina Trevisan ed eliminazione del burino (noi diremmo gaggio) spagnolo. Ma poi in serata la vittoria del dopato sul numero 1. Possibile sia ancora là?
 
Ieri giornata agrodolce. Semifinale per Martina Trevisan ed eliminazione del burino (noi diremmo gaggio) spagnolo. Ma poi in serata la vittoria del dopato sul numero 1. Possibile sia ancora là?
Eh...a prescindere che sei come un gatto attaccato ai cojioni co' sta storia...pure Alcaraz ti puzzava e meno male che ha perso 🤣 ! Nadal sul centrale di Parigi e' inarrivabile. Un giornalista spagnolo ha detto: se la sopravvivenza del genere umano dipendesse da una partita di tennis....tutti vorremmo Rafa sul centrale del Roland Garros.
 
No caro Tuco è proprio l'opposto. La sopravvivenza stessa del tennis è minacciata da giocatori come Nadal.
 
Scusate se mi intrometto nella discussione, ma il tennis ultimamente è più interessante delle vicende sportive del nostro amato Cagliari, ma Nadal, due settimane fa non aveva dichiarato che era costretto a prendere antinfiammatori altrimenti non poteva neanche camminare dai dolori? A Roma era mezzo morto... dopo due settimane gioca 4 ore e mezza contro Aliassime, e vince al 5. e dopo due giorni altre 3 ore e mezza correndo, tirando tutti i dritti con rotazioni assurde e recuperando ogni palla corta di Djokovic... a 36 anni e con tutti i problemi fisici che dice di avere...in nessuno sport a quell'età si riesce ad avere questi rendimenti psicofisici senza un aiutino...
 
Io parafrasando il grande Bugiardin Boskov dico: doping e', quando controllo non negativo. La sopravvivenza del tennis si garantirebbe con la stessa scelta del baseball americano, che negli anni 80' fece delle sperimentazioni con le mazze di Kevlar e carbonio, e quando si accorse che con quelle mazze ogni 10 impatti puliti, 9 sarebbero stati "home run" , stabili' che le mazze dei professionisti dovevano essere obbligatoriamente di un solo materiale: il legno. Mettiamo in mano una bella racchetta di legno di noce o frassino piatto 66 a Rafa, Nole, Alcatraz e compagnia cantata....vedrete che molti giocheranno da dietro, come Borg, Vilas, Jimbo e Barazza e tanti altri...ma torneranno anche giocatori come Adriano, Mac, Vitas, Ilie, Stan, Tony e Rod. Ve lo dice uno che ancora gioca ...e che ormai non lontanissimo dai 60 anni tira due volte più forte quando ne aveva 18/20; la domanda e' spontanea e so' anche quale e' la risposta.
 
Re Rafael Nadal XIV di Francia... Che dire ? Il record che ad occhio... resistera' fino all'Armageddon.
 
Non ho visto nulla, nemmeno gli highlights. Ho perfino finito il vomito. Meglio guardare un film che quello sport.
 
Non ho visto nulla, nemmeno gli highlights. Ho perfino finito il vomito. Meglio guardare un film che quello sport.
Ancora non hai capito che la colpa non e' di Nadal ma dei materiali ? Pensi che Zverev e Ruud avrebbero giostrato di serve and volley ? L'ottanta percento delle partite di tennis moderne ricordano le battaglie tra corazzate nella prima guerr
 
Ancora non hai capito che la colpa non e' di Nadal ma dei materiali ? Pensi che Zverev e Ruud avrebbero giostrato di serve and volley ? L'ottanta percento delle partite di tennis moderne ricordano le battaglie tra corazzate della prima guerra mondiale , con le navi a 5 km che aprivano il fuoco con i 205 mm...una rottura di palle....racchette troppo potenti in mano ad atleti sempre più forti fisicamente....non c'è domani...perché alla fine, conta solo vincere.
 
I materiali delle sue braccia?
Dovresti parlare di Clerici invece di perdere tempo con quel bluff.
 
I materiali delle sue braccia?
Dovresti parlare di Clerici invece di perdere tempo con quel bluff.
Io parlo di tennis, non di Nadal, che del tennis moderno al massimo e' la punta dell'iceberg, anche se a rete, ormai gioca meno bene solo di Federer; se insisto sui materiali delle racchette e delle incordature, vedi l'avvento dei potentissimi sintetici monofilo e' perche' conosco l'argomento ed il confronto tra materiali, avendo iniziato con le racchette in legno accordate in budello. Visto che ti piace il ciclismo immagina la bicicletta con cui Gimondi vinse il mondiale del 1973 a Barcellona in acciaio
, e la bicicletta che cavalca oggi il vincitore del giro in carbonio multistrato, guarda le medie del giro del 1973 e quella del giro 2022...datti una risposta, saranno più allenati oggi, ma non pedalano sui cancelli con le ruote di 50 anni fa....e nel tennis e' persino peggio..il gioco di volo si vede di meno anche nel doppio dove spesso scambiano incrociato a 120 km orari, senza nessuna possibilita' di intervento degli uomini a rete...tu ancora pensi che la colpa e' dei bicipiti di Nadal; aggiungo , con una racchetta di legno piatto 66 , corde in budello, Nadal sarebbe stato un Vilas, magari un po' più forte, un Borg al massimo, ma poi avrebbe incontrato il Panatta, il Nastase o il Mc Enroe di turno...e nel giorno loro, sarebbero stati cazzi suoi; con quelle racchette di legno il confronto potenza vs talento era pari, ora non più...semplicemente perché il talento ha bisogno di tempo.
PS Clerici nel tennis e' stato il triplo di quello che e' stato Brera nel calcio. Che la terra ti sia lieve maestro.
 
Ultima modifica:

Pinot: 'Gli eroi di oggi'​

Rafael Nadal soffre da tempo della sindrome di Muller-Weiss, una malattia rara che colpisce un osso del piede provocando una osteonecrosi, la morte di una parte dell'osso stesso. Per superare il dolore e poter continuare a giocare, il tennista spagnolo ha anestetizzato il piede con delle infiltrazioni. Dopo la vittoria del torneo parigino, lo stesso Nadal ha rilasciato delle dichiarazioni molto chiare in proposito: "Quante infiltrazioni ho fatto? Meglio che non lo dica" ha risposto ai giornalisti il campione spagnolo.



L'ammissione di Nadal e il modo in cui le sue dichiarazioni sono state accolte, ha provocato un forte sdegno in molti ciclisti, soprattutto francesi. Thibaut Pinot, che si è sempre battuto per uno sport pulito e senza zone grigie, ha ritwittato le frasi di Nadal commentando in maniera eloquente: "Gli eroi di oggi". Pinot ha poi aggiunto anche il commento di un giornalista francese, Clemence Lacour: "Pinot parla ironicamente degli eroi di oggi.


Gli eroi che scelgono la prestazione fisica a scapito della salute e a costo di problemi fisici così gravi da essere addormentati. È questo il modello che vogliamo per noi e per i nostri figli?" si è domandato Lacour.

Molto più elaborata è stata la presa di posizione di Guillaume Martin, il corridore della Cofidis, che ha parlato del caso Nadal all'Equipe.

"Quello che ha fatto Nadal sarebbe impossibile nel Ciclismo e mi sembra normale. Se sei malato o infortunato non gareggi" ha sentenziato Martin, che ha stigmatizzato il comportamento di Nadal sotto molto aspetti. "Innanzitutto per la salute dell'atleta stesso, non siamo sicuri che servirà per la caviglia di Nadal. Inoltre i medicinali, e soprattutto le iniezioni, non hanno solo un effetto curativo. Sicuramente possono avere effetti sulle prestazioni o essere modificati per migliorarle, quindi mi sembra una cosa borderline" ha commentato Guillaume Martin.

Il corridore francese ha sottolineato soprattutto la grande disparità di trattamento da parte della stampa e dell'opinione pubblica nei confronti degli atleti di diversi sport.

Il mondo del ciclismo è ancora percepito come marcio e poco credibile, anche senza prove, mentre Nadal, nonostante la sua ammissione sul ricorso a dei medicinali, viene visto come un eroe. "Se un ciclista fa la stessa cosa viene squalificato, ma anche se non succede così vieni ugualmente lapidato, perché ci sono molti cliché attorno al ciclismo. Nel frattempo tanti lodano Nadal perché riesce a competere nonostante il dolore. Anche Ibrahimovic ha parlato delle iniezioni al ginocchio. Passano per eroi perché provano dolore quando in realtà usano dei medicinali per sopportarlo ed è tutto molto al limite" ha dichiarato Guillaume Martin.
 

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