Coogie
CRBino
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- 16 Novembre 2018
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- 37
Come promesso, cerco di fare un po' d'ordine nel mondo del basket aprendo un topic specifico per ogni livello.
Iniziamo dalla serie A, cioè dalla Dinamo Sassari.
Doveva essere la stagione della svolta, del ritorno all'antico cioè della programmazione a lunga scadenza (la stessa filosofia che aveva portato al magnifico triplete del 2015) e invece la tendenza sta diventando quella di ricalcare le orme delle ultime stagioni. Sardara continua a non tenere a freno la propria voglia di fare e a mettere il becco nelle questioni tecniche. Questo ha compromesso i rapporti con il coach scelto ad inizio stagione per rilanciare le sorti di Sassari. Vincenzino Esposito non è uno che ammette interferenze nella gestione tecnica ed aveva sopportato già abbastanza la presenza costante di Sardara e Pasquini fra panchina e spogliatoio e le conseguenti pressioni. Già diverse volte si era vociferato di un suo abbandono in stagione nonostante i risultati ottenuti fossero per ora in linea coi programmi. Se non ci fossero stati una serie allucinante di infortuni, specialmente quello di Bamforth che era il faro di questa squadra, oggi sarebbe tranquillamente in zona playoff dopo aver centrato le F8 di coppa Italia e la top 16 di FIBA Euro cup. Esposito a pochi giorni dalle F8 ha salutato e ha rescisso il contratto che lo legava alla Dinamo e soprattutto a Sardara. Beato lui a differenza di altri non allena per vivere, o meglio non lo fa per campare, quindi può permettersi di scegliere e soprattutto di essere libero di sbagliare con la propria testa. Così è andata... due personalità troppo "forti" non potevano coesistere a lungo.
Così è arrivato finalmente il momento di Pozzecco sulla panchina sassarese. Visto che se n'era parlato già altre volte in precedenza ma per diverse coincidenze non si era mai potuto mettere nero su bianco. Sulla carta non sembrano essere proprio la coppia ideale, quella che festeggerà tranquillamente le nozze d'oro, ma chi lo sa...
Altri sei mesi buttati al vento, altro cambio di rotta da cui ripartire, ma gli equilibri all'interno di una squadra sono un'alchimia assai complicata da ricreare, non si può improvvisare. Vero è che quell'unicum che si era creato con la gestione Meo Sacchetti, specie quello dell'era Diener, sarà difficile da riprodurre.
Per adesso ancora troppo poche le partite giocate dalla squadra del Poz per dare un giudizio, mi preoccupa un po' l'ennesima partita persa ai supplementari in casa domenica scorsa contro la Cremona di Sacchetti e TD12, vincitrice della coppa Italia. La scarsa lucidità nei momenti topici continua ad essere un brutto campanello d'allarme. La vittoria in rimonta dal -20 contro Venezia in coppa Italia aveva fatto ben sperare, la quasi rimonta del giorno dopo con Brindisi pure, sembrava che la grinta del Poz da giocatore si fosse trasferita sul campo e invece era un fuoco di paglia. Continua sempre a latitare la fluidità di gioco, la difesa, ma c'è ancora il tempo per rimediare, anche se l'ennesimo torneo molto equilibrato e appiattito sui valori fra il quarto e il decimo posto complica non poco le cose.
Oggi la classifica è questa
http://web.legabasket.it/stand/complete.phtml?year=2018&lea=225
Iniziamo dalla serie A, cioè dalla Dinamo Sassari.
Doveva essere la stagione della svolta, del ritorno all'antico cioè della programmazione a lunga scadenza (la stessa filosofia che aveva portato al magnifico triplete del 2015) e invece la tendenza sta diventando quella di ricalcare le orme delle ultime stagioni. Sardara continua a non tenere a freno la propria voglia di fare e a mettere il becco nelle questioni tecniche. Questo ha compromesso i rapporti con il coach scelto ad inizio stagione per rilanciare le sorti di Sassari. Vincenzino Esposito non è uno che ammette interferenze nella gestione tecnica ed aveva sopportato già abbastanza la presenza costante di Sardara e Pasquini fra panchina e spogliatoio e le conseguenti pressioni. Già diverse volte si era vociferato di un suo abbandono in stagione nonostante i risultati ottenuti fossero per ora in linea coi programmi. Se non ci fossero stati una serie allucinante di infortuni, specialmente quello di Bamforth che era il faro di questa squadra, oggi sarebbe tranquillamente in zona playoff dopo aver centrato le F8 di coppa Italia e la top 16 di FIBA Euro cup. Esposito a pochi giorni dalle F8 ha salutato e ha rescisso il contratto che lo legava alla Dinamo e soprattutto a Sardara. Beato lui a differenza di altri non allena per vivere, o meglio non lo fa per campare, quindi può permettersi di scegliere e soprattutto di essere libero di sbagliare con la propria testa. Così è andata... due personalità troppo "forti" non potevano coesistere a lungo.
Così è arrivato finalmente il momento di Pozzecco sulla panchina sassarese. Visto che se n'era parlato già altre volte in precedenza ma per diverse coincidenze non si era mai potuto mettere nero su bianco. Sulla carta non sembrano essere proprio la coppia ideale, quella che festeggerà tranquillamente le nozze d'oro, ma chi lo sa...
Altri sei mesi buttati al vento, altro cambio di rotta da cui ripartire, ma gli equilibri all'interno di una squadra sono un'alchimia assai complicata da ricreare, non si può improvvisare. Vero è che quell'unicum che si era creato con la gestione Meo Sacchetti, specie quello dell'era Diener, sarà difficile da riprodurre.
Per adesso ancora troppo poche le partite giocate dalla squadra del Poz per dare un giudizio, mi preoccupa un po' l'ennesima partita persa ai supplementari in casa domenica scorsa contro la Cremona di Sacchetti e TD12, vincitrice della coppa Italia. La scarsa lucidità nei momenti topici continua ad essere un brutto campanello d'allarme. La vittoria in rimonta dal -20 contro Venezia in coppa Italia aveva fatto ben sperare, la quasi rimonta del giorno dopo con Brindisi pure, sembrava che la grinta del Poz da giocatore si fosse trasferita sul campo e invece era un fuoco di paglia. Continua sempre a latitare la fluidità di gioco, la difesa, ma c'è ancora il tempo per rimediare, anche se l'ennesimo torneo molto equilibrato e appiattito sui valori fra il quarto e il decimo posto complica non poco le cose.
Oggi la classifica è questa
http://web.legabasket.it/stand/complete.phtml?year=2018&lea=225