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Cragno, voto 9. Rendimento altissimo durante tutto il campionato, spessissimo il migliore dei suoi. Rimedia continuamente agli errori dei suoi compagni. Commette raramente errori a sua volta (per fortuna), mentre compie spesso autentici miracoli. E’ il vero protagonista della salvezza del Cagliari. Non ricordo un portiere così forte a Cagliari almeno dai tempi di Marchetti, ma forse Cragno è anche più bravo. Incomprensibile che non ci sia la fila per comprarlo.
Giulini, voto 4,5. Non riesco a dargli di più di Carli con cui condivide le scelte su allenatore e giocatori. Fa fare una pessima figura a Carli sulla scelta di Maran e dimostra che le decisioni le prende lui. La volontà di tenere Barella, Cragno e Pavoletti è lodevole, ma rischia di diventare una scelta davvero masochista. Tenere tre Nazionali in una squadra da quindicesimo posto è uno spreco di risorse. Con 50 milioni si può davvero fare una squadra per stare almeno al passo della Samp di quest’anno. Dall’esterno si vede un sacco di confusione ed azioni che non vanno in direzione delle dichiarazioni. Nel mentre la classe arbitrale si diverte a prenderci per il culo da quattro anni, ma quest’anno è stato davvero umiliante. Io al suo posto mi concentrerei su come sollevare l’influenza della società nel panorama calcistico nazionale, che è davvero bassa, anche più bassa della posizione in classifica. Per lo stadio aspettiamo fiduciosi.
Srna, voto 6. E’ la media tra il 7 del girone d’andata ed il 5 del girone di ritorno. Si riprende leggermente nelle ultime giornate. Quando spinge e crossa è la nostra arma in più. Gioca d’esperienza e sa prendere un sacco di falli che consentono di tirare il fiato, specialmente in partite complicate. Io lo confermerei per un’altra stagione, a patto di avere un altro terzino che gli dia il cambio, Cacciatore o uno più giovane.
Cacciatore, voto 6,5. Uno dei pochi acquisti tutto sommato azzeccati della stagione, nonostante l’età avanzata e gli infortuni. Assieme a Pellegrini trasforma il Cagliari tra febbraio e marzo, consentendoci di accumulare i punti determinanti per il raggiungimento della salvezza. Autore di buoni cross e qualche assist fondamentale. Vista l’incapacità cronica di trovare terzini validi, io lo confermerei tranquillamente.
Pellegrini, voto 7. Era forse dai tempi di Pancaro che non si vedeva un terzino così forte a Cagliari. Nel caso di terzino sinistro, forse dobbiamo tornare alla stagione di Bettarini o, prima ancora, di Pusceddu. Attacca, difende, crossa al bacio, e lo fa con un’autorità inusuale per i suoi 19 anni. Una sciagura se non dovesse restare.
Lycogiannis, voto 5,5. Meno peggio dell’anno scorso, anzi qualche partita l’azzecca proprio. Non mi sembra terzino da Serie A, ma come riserva può ancora andare bene. Del resto, non è colpa sua se è stato acquistato per giocare in Serie A. Il problema sarà trovare il terzino titolare, se Pellegrini non resta.
Pisacane, voto 6. Dove lo metti sta. Nonostante sia arrivato tardi in Serie A, dimostra di poterci stare, anche all’età di 33 anni. Giocatore sempre affidabile. Quando sbaglia la partita, il suo compagno di reparto non fa meglio di lui. Si toglie perfino la soddisfazione di due gol. Un altro anno lo regge senz’altro, ma ciò non significa che dobbiamo considerarlo un titolare e cercare delle riserve.
Klavan, voto 6. Quando ha giocato, non si può dire che sia andato male, anzi ha portato esperienza in difesa e senso della posizione. Rimane tuttavia troppo lento e soggetto ad infortuni per poterlo immaginare come titolare fisso.
Ceppitelli, voto 6. Non ho ancora capito se sia un giocatore fondamentale per noi, oppure se a causa sua facciamo ancora tante cappellate in difesa. Anche quest’anno è autore di qualche gol determinante, comunque un elemento di cui tener conto, dato che i gol dei difensori da noi sono merce molto rara.
Romagna, voto 5,5. Ci si sarebbe aspettati la sua esplosione in questa in questa stagione, dopo il promettente avvio della scorsa. Invece c’è una regressione. Certo, è dura migliorarsi con un allenatore come Maran, però su questo ragazzo urge una riflessione, visto che è uno dei pochi giovani davvero promettenti che abbiamo. Sarebbe il caso di evitare che si perdesse per strada.
Cigarini, voto 5,5. E’ tornato titolare, forse più per demeriti altrui (Bradaric) che per meriti propri. Parte male nelle partite iniziali, poi via via si assesta su rendimenti ragionevoli. Rispetto all’anno scorso manca qualche gol, anche se ci prova. Diciamo che è un po’ un usato sicuro, ma anche in società non sono mai sembrati convinti di tenerlo.
Bradaric, voto 5. Parte benissimo, al punto che Maran già ad un paio di settimane dalla finale mondiale lo schiera titolare. Poi commette qualche errore grave e la lucidità non è più la stessa. Finisce tristemente in panchina, per tornare titolare nelle ultime due giornate, forse più per richiesta della dirigenza, che per reali meriti. Per l’investimento fatto, ad oggi il ritorno è negativo: che fare? Uno dei quesiti iniziali del calciomercato cagliaritano.
Padoin, voto 6. Chiedere di più, onestamente non si può. L’allenatore lo fa giocare tutto il girone d’andata in un ruolo non suo, nonostante ci sia gente che avrebbe le caratteristiche più adatte, e lui cerca di dare il massimo. Per me un altro anno lo può fare, sicuramente non da titolare e non in ruolo diverso dalla mezzala.
Ionita, voto 6,5. Molto meglio dell’anno scorso, torna ai livelli precedenti l’infortunio di due anni fa o forse di Verona. Notevole il suo apporto anche in zona gol. A parte i tre fenomeni, è uno dei giocatori più incisivi e che hanno fatto miglioramenti rispetto alla stagione scorsa.
Faragò, voto 6. Vedasi i commenti su Romagna. Finisce la sua stagione da titolare, prima del brutto infortunio, ma non da mai l’impressione di aver fatto decisivi progressi, rispetto alla (ottima) stagione scorsa. Sarà il caso che Carli e Giulini facciano delle riflessioni sul perché della sua (come di Romagna) flessione.
Deiola, voto 5,5. Altra occasione sciupata, ma non solo per colpa sua. La stupidaggine più grossa la fa lasciando Parma, in cui giocava da titolare ed in una squadra che stava andando bene, per tornare a fare la panchina da noi, senza essere mai determinante. Anche per lui lo stesso commento di Romagna e Faragò: si può capire se può diventare una risorsa sulla quale investire o lo lasciamo solo a se stesso?
Barella, voto 8. In certe partite sembra un fuoriclasse, giustamente ormai titolare in Nazionale. Capace di trascinare da solo la squadra, o forse di vincere da solo le partite, se solo segnasse qualche gol. Non ci fa un kz a Cagliari, se non a salvarci, laddove altri non fanno il loro lavoro. Spero per lui che se ne vada in Premier League piuttosto che appassire all’Inter. Ormai a Cagliari non ha nessun futuro.
Castro, voto 6. Sinceramente non mi sento di dargli di più, complice il brutto infortunio. Quando è in palla è capace di trovare un assist dal nulla e di svoltare la partita. Il suo infortunio coincide col nostro momento peggiore, ma forse più per incapacità di Maran di trovare altre soluzioni. Con la probabile partenza di Barella è sperabile che si prenda qualche responsabilità in più, sperando che non ci siano infortuni e che Giulini e Carli non dicano “Castro sarà il nostro acquisto più importante”.
Birsa, voto 5. Espressamente richiesto da Maran per sostituire Castro, passa gran parte del tempo in panchina. Quando gioca, si capisce perché stia in panchina. Tre milioni buttati al cesso. Del resto, con i suoi 33 anni, non è che si può mandare in prestito da qualche parte a migliorarsi.
Joao Pedro, voto 5. Delusione. Sarebbe dovuto essere l’anno della consacrazione, il nostro migliore acquisto, come disse Giulini. Invece, una minchia. A larghi tratti svogliato, irritante, pascola per il campo senza una metà. Quando si accende, regala anche gol pesanti, ma non ci siamo. Non capisco se sia il ruolo che non vada bene (ma del resto, qual è il suo ruolo?), il (non) gioco della squadra, o se il problema sia lui, ma questo JP non può fare il titolare. Mi sembra pleonastico dire che su di lui urga una riflessione, se tenerlo o no e, nel caso si decida di tenerlo, come impiegarlo in maniera più produttiva.
Pavoletti, voto 8. E’ l’unico attaccante che abbiamo, c’è poco da girarci intorno. Siamo fortunati che non si sia infortunato, altrimenti non credo che ci saremmo salvati. Speriamo che l’età e la forma fisica ce lo preservino a lungo, perché facciamo prima ad affidarci alla fortuna, che alla capacità di Carli e Giulini di trovare alternative o complementarità affidabili.
Cerri, voto 5. A me sta pure simpatico, e non si può dire che non ci provi in campo. Se ci ha visto bene Giulini, e forse è l’unico a credere in tutto questo potenziale, bisogna darlo ad un allenatore che riesca a migliorarlo. E questo allenatore non è sicuramente Maran. Io lo darei in prestito, possibilmente in Serie A, altrimenti col kz che migliora.
Thereau, SV. Stendiamo un velo pietoso. Sinceramente non so se sia stato voluto a Cagliari, oppure se non si sia stati in grado di trovare niente di meglio a gennaio. E dire che il rossoblù gli dona anche più del viola.
Despodov, SV. L’esordio è sembrato anche promettente. Poi non gioca più. Sarebbe bello che qualche giornalista chiedesse a GCM cos’è successo, ma tanto è inutile sperarlo.
Maran, voto 5. Non ha fatto meglio di Lopez, che invece era subentrato a stagione in corso e non si era scelto i giocatori. A tratti abbiamo anche giocato bene, riuscendo a battere squadre ben più quotate di noi, però non ci siamo mantenuti con costanza su quei livelli, anzi, siamo tornati ai cross dalla trequarti per la testa di Pavoletti. Per me non è ammissibile avere tre Nazionali in squadra, altri giocatori discreti per la categoria e terminare quindicesimi, è semplicemente inaccettabile. Gli infortuni non possono essere una scusa, dato che tutte le squadre ce li hanno. Tra l’altro non hanno riguardato i nostri migliori giocatori, a parte Castro. Nessun giocatore è stato realmente valorizzato, dato che Maran fa giocare solo i giocatori pronti, ma così qualsiasi allenatore potrebbe ottenere gli stessi risultati.
Carli, voto 4,5. Parte già male, facendoci sognare un calcio champagne e poi assumendo l’allenatore esonerato del Chievo. La sua cosa migliore è la cessione di Farias e Pajac all’Empoli, con cui per un pelo non riesce a salvarli dalla Serie B. Peccato però che non sia più il DS dell’Empoli. Due sessioni di calciomercato disastrose, ancor di più considerando i mazzi di milioni spesi: 10 per Cerri, 6,5 per Castro, 5 per Oliva, 4 per Despodov, 5 per Bradaric, 3 per Birsa. Fanno 25 milioni, senza conteggiare gli acquisti minori. Ai tempi di Cellino con queste cifre si pagavano 5 stagioni. Il risultato è stato due punti ed una posizione in classifica in più dell’anno scorso. Certo, sono stati mantenuti Cragno, Barella e Pavoletti, ma davvero non siamo in grado di fare meglio con tre Nazionali in squadra e tutti quei soldi a disposizione? Per me ha fatto peggio di Rossi, ed era molto difficile, nonostante avesse fama di essere uno bravo, soprattutto nello scoprire giovani interessanti.
Giulini, voto 4,5. Non riesco a dargli di più di Carli con cui condivide le scelte su allenatore e giocatori. Fa fare una pessima figura a Carli sulla scelta di Maran e dimostra che le decisioni le prende lui. La volontà di tenere Barella, Cragno e Pavoletti è lodevole, ma rischia di diventare una scelta davvero masochista. Tenere tre Nazionali in una squadra da quindicesimo posto è uno spreco di risorse. Con 50 milioni si può davvero fare una squadra per stare almeno al passo della Samp di quest’anno. Dall’esterno si vede un sacco di confusione ed azioni che non vanno in direzione delle dichiarazioni. Nel mentre la classe arbitrale si diverte a prenderci per il culo da quattro anni, ma quest’anno è stato davvero umiliante. Io al suo posto mi concentrerei su come sollevare l’influenza della società nel panorama calcistico nazionale, che è davvero bassa, anche più bassa della posizione in classifica. Per lo stadio aspettiamo fiduciosi.