Pane', ho avuto la fortuna di vederla, Vingegaard e' stato pazzesco, non era una crono normale, ma più che altro una cronoscalata, 22 km con la leggendaria "cote de Domancy" che decise il mondiale di Sallanches, all'epoca percorsa ben venti volte, praticamente due km al 9.5%. Vingegaard e' partito a razzo, affrontando pianura e discesa a pieno ritmo, poi in salita e' stato devastante. Pogacar ha tentato il cambio di bici ai pendici della salita, passando dall'assetto da crono a quello da salita, ma non e' servita ad altro che a perdere ulteriori 10, 12 secondi. Il danese e' uno scalatore formidabile, ed avendo la gran boucle abolito le crono tradizionali, può essere dominante, più di Pogacar, campione completo, ma sfavorito da un percorso che alla sesta tappa presentava gia' i Pirenei alla massima difficoltà.... Chissà , magari fra qualche tempo si reincarnerà Jacques Anquetil ...e forse tornerà qualche crono classica.