Il nuovo anno per il nostro Cagliari è iniziato in maniera tutt'altro che esaltante. Prima la sconfitta contro l'Atalanta che ci è costata l'eliminazione dalla Coppa Italia, poi questo pareggio contro l'Empoli alla prima giornata di ritorno in campionato, entrambe alla Sardegna Arena. Mi sarei aspettato di più, infatti siamo partiti bene e dopo aver fallito un paio di occasioni siamo passati in vantaggio con Pavoletti. Nelle ripresa, come troppe volte, finisce la benzina. L'Empoli, che fino ad allora era riuscita a tirare in porta solo una volta, ci mette in difficoltà. Non riuscivamo a tenerli, correvano di più e con tre passaggi erano davanti a Cragno mentre noi avevamo bisogno di non so quanti passaggi prima di tirare in porta. Prima il pareggio di Di Lorenzo, poi mentre penso "teniamoci stretto il puntarello" arriva il gol di Zajc (magari l'avessimo preso, fermo restando che appena uscito Birsa ci siamo persi in un bicchier d'acqua). L'ingresso di Farias sveglia la squadra, che finalmente riesce a contenere l'Empoli nella sua metà campo. E così, mentre Iachini stava per far entrare un difensore centrale per blindare il risultato, un altro difensore centrale dei suoi, Veseli, si fa eludere da Farias che sigla il gol del pari definitivo. Per come si erano messe le cose in campo, risultato giusto, anche se alla vigilia mi sarei aspettato riuscissimo a fare nostra l'intera posta in palio contro una diretta concorrente per la salvezza. Dobbiamo comunque risolvere questo problema dei black-out che pure Maran ha ammesso, nel secondo tempo non corriamo più e inoltre abbiamo sempre bisogno di una seconda punta che sia una spalla affidabile per Pavoletti, perché Farias anche se segna gol pesanti ne sbaglia parecchi, Sau è andato e Cerri ancora acerbo.
Il migliore Pavoletti, bene Farias, Cragno, Birsa e Ionita; i peggiori Joao Pedro e Cigarini, gli altri più o meno sufficienti. Maran comunque togliendo Birsa ci ha fatto andare nel pallone