Ma certo, le mozioni di sfiducia e ciò che ne consegue sono un normale passaggio di vita parlamentare. Che però poggia sulla cruda realtà: i numeri.
I numeri si auspicano e si minacciano. Ma poi, al dunque, vanno contati uno per uno.
Un pò di analisi a grana grossa.
1- ad oggi, opposizione inesistente. La Meloni si oppone a Draghi quanto la brezza alla calura di ferragosto. Fresconi d'Italia.
2- Carroccio. Salvini ha una fronda interna governista guidata da Giorgetti con l'appoggio del trio Zaia-Fontana-Fedriga che oltre le rispettive regioni rappresentano fior di imprenditori padano-est che alla sola idea di veder complicato dal "fenomeno di instagram" l'accesso al credito previsto dal Pnrr (e ricche misure collegate) potrebbero impiccare anche lui a piazzale Loreto. Morisi è stato un avvertimento del tutto interno: taciti buffone, stai cagando fuori, quei fondi ci servono come l'aria. E dietro quegli imprenditori, Ça va sans dire, ci sono gli istituti di credito territoriali che si vedrebbero arrivare una messe di quattrini impressionante. Gente che telefona direttamente al MISE, mica a radio padania libbbbbbbbera.
3- PD. Enrichetto s'è portato a casetta la tombola comunale. Capitalizza questo voto ultra-stitico, post-democratico. Mancano alla conta milioni di elettori che tutto sono tranne che contenti. Letta lo sa bene: gli scontenti, se tornassero a votare, il voto lo danno a chiunque tranne che a lui. Quindi bene così, non è il caso di far girare a breve la roulette elettorale.
4- Movimento 5 Stelle cadenti. Il maggiore azionista senza testa della storia repubblicana. Mai vista una roba del genere. Hanno un potere incredibile e lo usano in maniera, ad essere teneri, pedestre. La loro caprinità ancestrale li immunizza anche dai tentativi di eterodirezione. Che ci sono ma tendono ad essere vanificati dalla penuria neuronale che affligge la gran massa dei peones (non tutti, qualche eccezione c'è). Dicesi: galleggiare. Come escrementi del parlamentarismo che tanto hanno detto di voler combattere, s'attaccano a tutto pur di restarci. Hic manebimus optime.
5- Forza Italia. Il nano botulinizzato, Fascinato nel suo eremo brianzolo, è in coma profondo e si sogna leader. I suoi nel governo gli fanno sapere che se continua a gigioneggiare con il pericolosissimo (per i loro posti) duo Meloni-Salvini, scatta un baffanculo epico. Poi, sia chiaro, non accade. Ma se accade...
Da qui a gennaio 2022 - quando si farà la conta per eleggere il nuovo PdR - tutto può succedere. Stanti cose la vedo un pò in salita ma tutto può essere, per carità... Diciamola però bene: deve accadere qualcosa di veramente serio per mandare in crisi (di immagine) il Drago e farlo vacillare per provare ad assestargli una spallata.
Le petizioni di principio non servono ad una beata emerita.
PS. mi sono dimenticato il valdarnese. I suoi padrini bancari lo tengono innescato caso mai nel centro-italia (toscana-umbria-lazio-marche) arrivasse meno grana del previsto. Ma non succederà. Il kamikaze ha già fatto egregiamente il suo dovere.