Sono cominciati venerdì i Mondiali di Atletica Leggera a Doha nel Qatar.
Ieri sera si è svolta la finale dei 100 metri, al solito la gara più attesa del programma, per la prima volta dopo anni senza la presenza di Usain Bolt il dominatore della velocità dell'ultimo decennio.
Ha vinto lo statunitense Christian Coleman, confermando la sua superiorità dimostrata in tutta la stagione, in 9.76 (miglior prestazione dell'anno e record personale), 2. il connazionale Gatlin (campione uscente) in 9.89, 3. il canadese De Grasse in 9.90.
Ve ne parlo perchè tra i finalisti c'era anche il "nostro" Filippo Tortu che si è piazzato al 7. posto in 10.07 (sua migliore prestazione stagionale).
All'apparenza niente di speciale, ma in realtà Tortu ha compiuto una mezza impresa, perchè è il secondo italiano a raggiungere la finale dei 100 metri nella storia dei Mondiali, l'altro italiano era stato Pier Francesco Pavoni che aveva conquistato la finale nel 1987 a Roma (1a edizione dei mondiali di atletica) e che aveva chiuso all'ultimo posto.
Tortu si era fatto conoscere al grande pubblico l'anno scorso per aver battuto il record di Mennea (10.01 nel 1979) sui 100 metri, correndo la distanza in 9.99, ed era arrivato 5. nella finale dei 100 metri ai Campionati europei.
Insomma il ns. talento procede nella sua crescita, quest'anno la stagione è stata più complicata a causa di alcuni infortuni che l'hanno frenato, però depone a suo favore il fatto che, nella gara che contava, non ha tradito le aspettative ed è riuscito ad esprimersi al meglio centrando un posto nella finale e il suo primato stagionale.
Il prossimo anno con le Olimpiadi di Tokyo, potrebbe essere quello della sua consacrazione definitiva.
Tornando al risultato della finale occorre segnalare che il vincitore (Coleman), che come detto ha dominato la specialià quest'anno perdendo solo una gara a parità di tempo (contro il connazionale Lyles che vedremo in gara sui 200 metri), ha rischiato di essere squalificato perchè negli ultimi 12 mesi aveva saltato 3 controlli antidoping a sorpresa, cosa che avrebbe dovuto far scattare la squalifica automatica per 2 anni, come previsto dal regolamento, ma è riuscito a cavarsela per un cavillo burocratico.
Il tutto, ovviamente, non depone a suo favore e lascia in molti parecchi dubbi.
Questa sera, per chi vorrà vederla, la finale dei 100 metri donne, in questo caso la gara sembra più equilibrata con 3-4 favorite (le due giamaicane Fraser e Thompson, l'ivoriana Ta-Lou e la britannica Asher Smith).
Ieri sera si è svolta la finale dei 100 metri, al solito la gara più attesa del programma, per la prima volta dopo anni senza la presenza di Usain Bolt il dominatore della velocità dell'ultimo decennio.
Ha vinto lo statunitense Christian Coleman, confermando la sua superiorità dimostrata in tutta la stagione, in 9.76 (miglior prestazione dell'anno e record personale), 2. il connazionale Gatlin (campione uscente) in 9.89, 3. il canadese De Grasse in 9.90.
Ve ne parlo perchè tra i finalisti c'era anche il "nostro" Filippo Tortu che si è piazzato al 7. posto in 10.07 (sua migliore prestazione stagionale).
All'apparenza niente di speciale, ma in realtà Tortu ha compiuto una mezza impresa, perchè è il secondo italiano a raggiungere la finale dei 100 metri nella storia dei Mondiali, l'altro italiano era stato Pier Francesco Pavoni che aveva conquistato la finale nel 1987 a Roma (1a edizione dei mondiali di atletica) e che aveva chiuso all'ultimo posto.
Tortu si era fatto conoscere al grande pubblico l'anno scorso per aver battuto il record di Mennea (10.01 nel 1979) sui 100 metri, correndo la distanza in 9.99, ed era arrivato 5. nella finale dei 100 metri ai Campionati europei.
Insomma il ns. talento procede nella sua crescita, quest'anno la stagione è stata più complicata a causa di alcuni infortuni che l'hanno frenato, però depone a suo favore il fatto che, nella gara che contava, non ha tradito le aspettative ed è riuscito ad esprimersi al meglio centrando un posto nella finale e il suo primato stagionale.
Il prossimo anno con le Olimpiadi di Tokyo, potrebbe essere quello della sua consacrazione definitiva.
Tornando al risultato della finale occorre segnalare che il vincitore (Coleman), che come detto ha dominato la specialià quest'anno perdendo solo una gara a parità di tempo (contro il connazionale Lyles che vedremo in gara sui 200 metri), ha rischiato di essere squalificato perchè negli ultimi 12 mesi aveva saltato 3 controlli antidoping a sorpresa, cosa che avrebbe dovuto far scattare la squalifica automatica per 2 anni, come previsto dal regolamento, ma è riuscito a cavarsela per un cavillo burocratico.
Il tutto, ovviamente, non depone a suo favore e lascia in molti parecchi dubbi.
Questa sera, per chi vorrà vederla, la finale dei 100 metri donne, in questo caso la gara sembra più equilibrata con 3-4 favorite (le due giamaicane Fraser e Thompson, l'ivoriana Ta-Lou e la britannica Asher Smith).