E' proprio per questo motivo che ho inviato a usarla.
Fai il passo successivo: correggi. Gli indichi qualche links recente, per esempio. Insisti sul fatto che la risposta è sbagliata, si inginocchierà virtualmente ma sbaglierà ancora, vedrai. Sta a te decidere se instillare le informazioni corrette o meno.
Uno dei problemi veri, per parlarne in senso esteso, è che si può fare pressione su un dato argomento meno frivolo del pallone cercando di innestare una serie di informazioni cariche di falsità, distorsioni, verosimiglianze etc. Per esempio, con un portato pregiudiziale nei confronti di componenti sociali, etniche etc. La verifica come viene effettuata? C'è l'omino che si legge tutti i papielli e poi sta li a digitare il costrutto corretto? Faticosetta la cosa...
E' un gran bel casino, i dispositivi di verifica non sono per niente chiari. E non è nemmeno chiaro il principio di elaborazione della risposta, il percorso selettivo ed associativo che porta all'output che sfugge ai creatori stessi dell' A.I. Però questo è meno assurdo di quanto si pensi. Essendo modelli linguistici basati sulle reti neurali, sarebbe come chiedere ad una persona: che ore sono? Ottenuta la risposta, chiedergli ancora: che percorso ha fatto nel tuo cervello lo stimolo che ha generato l'associazione elettrochimica che si è tradotta nell'atto meccanico di risposta? E chi cazzo lo sa? Anche potendo studiare con l'imaging cerebrale l'atto specifico, è altamente probabile che se si rifà la stessa domanda, pur ottenendo la medesima risposta, si osserverebbe una variazione del percorso.
Le vie del neurone sono infinite
