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Un ricordo di Morricone
#1
Da grande appassionato di musica non posso non scrivere due righe sull'artefice di un filone rock sviluppato con il genere western. Sono  centinaia i gruppi che gli dovrebbero tributare un brano, un suono, unì'influenza. Quando ad esempio ascolto "Calvary" tratto da "Happy Trails" dei Quicksilver Messenger Service, uno dei miei dischi preferiti,  non posso non pensare che senza Morricone quella cavalcata chitarristica non sarebbe mai nata. Morricone è stato molto di più all'interno del cinema e la colonna sonora di "Mission" ad esempio è la mia colonna sonora preferita.
Però ci sono anche pareri discordanti. Ho conosciuto un violinista di New York che per anni ha suonato nella sua orchestra, esperienza per lui frustrate perchè era costretto a suonare la solita marcetta ripetuta all'infinito; definiva Morricone più potente del Papa..., aggiungeva che secondo lui era persino sopravvalutato come compositore. Naturalmente non ero d'accordo.
#2
"L'estasi dell'oro" credo sia il pezzo che ogni compositore del 900 avrebbe voluto scrivere... Tutte le sue colonne sonore erano speciali, da quelle per Leone a quelle per Verdone, passando attraverso quelle per Hollywood.
Che la terra ti sia lieve maestro, che il nostro eterno grazie ti sia di conforto.
#3
Ieri Hollywood Party interamente dedicato a lui. Dario Argento ha ricordato che quando gli commissionò la colonna sonora del suo primo film "L'uccello dalle piume di cristallo" si presentò senza alcun spartito ma solo una tromba. Improvvisò la colonna sonora suonando la tromba e Argento rimase sconvolto.
#4
Pochi come lui. Rifiutò di scrivere la colonna sonora a dei film di Clint Eastwood per non fare un torto a Sergio Leone.
Tutti gli oggetti erano buoni per fare musica, dagli strumenti classici al martello che picchia sull'incudine o al battito di due assi di legno. Era veramente incredibile. Una grande perdita.
#5
Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita.
Conversazioni con Alessandro De Rosa  (2016)

Morricone racconta tutto quello che ricorda delle sue opere e dei registi, musicisti e tecnici con i quali ha collaborato.
Molto gustoso. Le pagine volano.
#6
(07-07-2020, 15:58)Renzo Ha scritto: Pochi come lui. Rifiutò di scrivere la colonna sonora a dei film di Clint Eastwood per non fare un torto a Sergio Leone.
Tutti gli oggetti erano buoni per fare musica, dagli strumenti classici al martello che picchia sull'incudine o al battito di due assi di legno. Era veramente incredibile. Una grande perdita.

Il grande rifiuto fu quello di "Arancia meccanica " di Kubrick. Non si è mai capito bene se fu lui a dire di no perchè impegnato in "Giù la testa" o lo stesso Leone che telefonò a Kubrick dicendogli di lasciar perdere perchè già impegnato con lui (credo in romanesco...).
#7
A.D.R. - Allora è vero che ti aveva contattato Kubrick…

E.M. - Sì, è vero: gli erano piaciute moltissimo le musiche di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (’70), di Elio Petri. Pensa che mi chiamò al telefono Kubrick stesso per complimentarsi e propormi il suo film. Avviammo la trattativa e il primo problema si generò con la discussione sul luogo dove registrare. Kubrick non amava volare e voleva fare tutto a Londra, mentre io avrei preferito Roma perché ero molto impegnato. Stavo già lavorando a Giù la testa e perciò, alla fine, mi vidi costretto a rifiutare l’incarico, con grande dispiacere.
Walter Carlos, autore delle musiche di Arancia meccanica, fece un ottimo lavoro: fu una grande intuizione ricorrere a brani classici di Beethoven rielaborati con i sintetizzatori. E a me rimase il rimpianto di non aver lavorato con un regista così grande.

A.D.R. - Come avresti musicato «Arancia meccanica»?

E.M. - Probabilmente sarei andato nella direzione di La classe operaia va in paradiso (’71). Penso che l’ossessività violenta che si trovava in Elio Petri avesse colpito molto Kubrick.
  


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