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Roma
#1
"Roma" di Alfonso Cuaron (Gravity) sarebbe dovuto essere in concorso a Cannes, ma poi i legami con Netflix hanno portato il Festival francese ad escluderlo. Quando il film è approdato a Venezia portandosi via con estrema facilità il Leone d'Oro, aveva già la nomea di miglior film dell'anno. Racconta le vicende di Cleo, messicana con radici indio, collaboratrice domestica in una famiglia benestante di Mexico City, quartiere Roma appunto - all'incirca nel 1970 subito dopo i Mondiali. La sua vita cambia in peggio quando improvvisamente scopre di essere rimasta incinta e il suo dramma personale si accoppia con quello della sua padrona di casa e con quello di milioni di messicani la cui situazione economica si sta pericolosamente deteriorando. 
Bellissima la regia di Cuaron, messicano come Inarritu e Del Toro tutti ultimamente super premiati - ma lui con un film dedicato al suo Paese. La sua cinepresa si muove lentamente da destra a sinistra e viceversa a perlustrare ogni angolo dell'ampio set; rari gli stacchi, solo in alcuni frammenti del film, automobile e pavimenti, si occupa dei dettagli. Non da meno sceneggiatura - dove il contrasto tra le condizioni della popolazione borghese e quella dei poveri viene narrato quasi con dolcezza -  recitazione e fotografia in b/n. 
Miglior film dell'anno appunto. Miglior film degli ultimi anni, di molti anni. Cinque stelle.
#2
Bellissimo film che ho visto su netflix e consiglio a tutti di vedere.
FORZA CAGLIARI
Cellino “If I was running a Fiat 500 in Italy, now I have the chance to run a Ferrari."
#3
Pensavo che venivi a Roma Filì... m'era preso un mezzo corpo...
#4
Lo guarderò... Proprio ieri stavi guardando "La Ballata di Buster Scruggs" dei Fratelli Coen. Davvero di qualità eccelsa, fotografia da urlo e storie belle per i nostalgici del selvaggio West... Rivisitato dai Coen: pezzi drammatici e divertentj, con cast stellare... Consigliato anche questo... Smile
Forza Cagliari Sempre e Comunque - Si Riparte con CRB!!!  www.giginieddu.it - www.mystescrew.it
#5
Davvero un bellissimo film, oltre che essere bello formalmente riesce a emozionarci nella narrazione delle vicende della povera Cleo.
L'unico neo è che avrebbe dovuto avere una maggiore distribuzione in sala prima di arrivare su Netflix, mi pare sia rimasto massimo 5-6 giorni nei cinema italiani. Un vero peccato vista la qualità cinematografica che possiede!
Fifteen men on the Dead Man's Chest Yo-ho-ho, and a bottle of rum! Drink and the devil had done for the rest Yo-ho-ho, and a bottle of rum!
#6
10 candidature come "The Favourite" altro bel film, ma nulla a paragone con Roma. Tante piccole sorprese nelle nominations, una grandissima. "First Man" è stato completamente dimenticato e ignorato. Veniva dato nel lotto dei migliori film, ma non c'è. Anche come miglior regia da parte di Damiene Chazelle, ma niente neppure qui. Fotografia? No. Diventa evidente che si tratti di un vero boicottaggio quando non lo vedi presente neanche tra i candidati per la miglior colonna sonora. Ieri ascoltavo un giornalista americano che affermava che era almeno 10 anni che non ascoltava una musica altrettanto bella in un film. Hollywood è stufa delle americanate, anche quando sono rappresentate attraverso un contenuto artistico di tutto riguardo e, alla faccia di Trump, consegna 10 candidature a un film messicano e zero a uno dedicato a un eroe (finto naturalmente) che rappresenta la storia moderna a stelle e strisce.
#7
Quindi oramai la polemica di vietare le nomination agli Oacar le produzioni Netflix, Amazon ecc è superata? Ottimo...

Ancora non l'ho visto... Sono contento per le nomination ai fratelli Cohen, altra produzione Netflix che mi è piaciuta molto...

Prima o poi vedrò Roma, visto che ho letto pareri positivi ovunque...
Forza Cagliari Sempre e Comunque - Si Riparte con CRB!!!  www.giginieddu.it - www.mystescrew.it
#8
Ho visto Roma ieri sera. È un vero capolavoro.
Estetica ricercata e perfettamente trovata. La telecamera è semplicemente incredibile, soprattutto la scena della spiaggia indimenticabile.
La storia in sé niente di trascendentale, ma la maniera di filmarla è fantastica. Sarebbe un Oscar meritatissimo.
#9
(28-12-2018, 11:58)theon Ha scritto: Lo guarderò... Proprio ieri stavi guardando "La Ballata di Buster Scruggs" dei Fratelli Coen. Davvero di qualità eccelsa, fotografia da urlo e storie belle per i nostalgici del selvaggio West... Rivisitato dai Coen: pezzi drammatici e divertentj, con cast stellare... Consigliato anche questo... Smile

Visto. Sottoscrivo in pieno. Pieno di citazioni e parodie, c'è anche l'armonica di Leone.
#10
"Cold War" di Pawel Pawilkowski (un Oscar con "Ida" nel 2015). Dopoguerra in Polonia, un musicista sta costituendo una compagnia musicale e durante le selezioni dei cantanti scopre Zula, una ragazza di origine russa dalle ottime qualità vocali. I due si innamorano e avviano il loro sodalizio che li porta a suonare e a litigare per mezza Europa. Bellissima la regia di Pawilkowski, addirittura magnifica la fotografia di Lukasz Zal, probabilmente la migliore del lotto tra i candidati per la statuetta, come pure l'interpretazione di Joanna Kulig. Dove invece il film non mi convince è nella trama; 90 minuti per raccontare 15 anni di storia dei protagonisti sono pochi e il regista sembra più interessato a creare dei quadretti, delle situazioni, sicuramente efficaci come si può vedere con i video su youtube, senza però realmente mai approfondire le tematiche accennate durante tutto il film. Rimane comunque un dei più interessanti visti ultimamente. E' candidato a tre Oscar: Regia, Fotografia e Film straniero.
#11
Il Western è una brutta bestia.... perché per quanto ti scalmani, ti escogiti, ti reinventi, "The Searchers" e "The man who shot Liberty Valance" restano li, inarrivabili. I Coen sono bravi e il loro cinema può fronteggiare il genere, ma con l'ambizione conscia,
al massimo, della medaglia d'argento.
#12
"Un affare di famiglia" "Manbiki kazoku" in giapponese, "Shoplifters" in inglese, di Kore'eda Hirokazu, Palma d'Oro a Cannes 2018 quale miglior film. Uno crede che in Giappone, paese ultra moderno e tecnologico, non esista la miseria poi vede questa pellicola e si deve ricredere. In una famiglia, che vive in una sorta di catapecchia circondata da palazzi, il capofamiglia non può lavorare per un incidente sul lavoro, i soldi che racimola la moglie con il suo e quelli della pensione della madre non sono sufficienti per sostenere la baracca per cui decide di compiere piccoli furti nei negozi, accompagnato dal figliolo. Ritornando a casa da uno di questi furti, siamo proprio all'inizio del film, notano una bambina affacciata, malgrado il gelo, a una veranda di un'altra catapecchia, probabilmente per non ascoltare i litigi dei genitori. Padre e figlio non ci pensano due volte e decidono di portarsela con se, malgrado le citate difficoltà economiche. Il tema del film è quello delle diseguaglianze che non permette a chi appartiene a una classe sociale inferiore di migliorare la propria condizione di vita, però mai sconfinando nella disperazione e anzi con la speranza che prima o poi anche per loro ci possa essere il riscatto. Gran film con un finale non scontato, meritati i premi. E' candidato all'Oscar per il miglior film straniero (dove sappiamo non ha una speranza).
#13
Domenica a Los Angeles, sarà già lunedì in Italia, verrà effettuata la consegna delle statuette. Ecco come avrebbe votato il sottoscritto in una lista accorciata.

Miglior film - Roma

Miglior regista - Alfonso Cuaron (Roma)

Miglior attrice protagonista - Glenn Close (The Wife)

Miglior attore protagonista - Willem Dafoe (At Eternity's Gate)

Miglior attrice non protagonista - Emma Stone (The Favourite)

Miglior attore non protagonista - Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?)

Migliore sceneggiatura originale - Deborah Davis e Tony McNamara (The Favourite)

Migliore sceneggiatura non originale - Nicole Holofcener e Jeff Whitty – (Can You Ever Forgive Me?)

Migliore Fotografia - Łukasz Żal (Cold War)
#14
Quindi "Green Book" miglior film dell'anno.....mi viene da ridere. Comunque, meglio di "Bohemian Rapsody" e "A Star Is Born". In ogni caso tre film hollywoodiani, nel senso di prodotti dell'industria cinematografica, che mandano avanti la baracca coi loro incassi. Se non doveva vincere un capolavoro come "Roma", ma che tra Netflix, Messico e film d'essai non era ben visto da tutti, sarebbe stato meglio vincesse "The Favourite" che è un gran film. All'anno prossimo.

Ecco la mia classifica dei film del 2018.

Roma *****

The Favourite ***
Shoplifters ***
Cold War ***
First Man ***

Can You Ever Forgive Me? **
Vice **
The Wife **
Blackkknsman **
A Quiet place **
The Ballad of Buster Scruggs **
First Reformed **
If Beale Street Could Talk **
Hereditary **
Suspiria **
At Eternity's Gate **
Crazy Rich Asians **
Green Book **
Balck Panther **
Widows **

Bohemian Rhapsody *
A Star Is Born *
Eight Grade *
#15
Ma come cazzarola hai fatto a vedè tutti sti film ? Scrivi come per le partite di Nainggolan: "Panenka non ha visto il film".
#16
Tuco, uno ogni due settimane. Non mi sembrano siano così tanti.
#17
Da pischello andavo al cinema ogni settimana  (allora c'erano i cinema d'essay a prezzi ridotti  Smile )
Ora purtroppo la passione è svanita  e soprattutto la qualità non è proprio eccelsa. 
Ultima visita al cinema è stata per vedere i Doors live at the Bowl 1968. Fantastico concerto. 
Ultimo film  Journal 64  dal romanzo diJussi Adler-Olsen -
#18
Il cinema italiano è inconsistente rispetto al passato. Stavo dando uno sguardo al premio oscar per il miglior film straniero negli anni addietro, era raro non trovarci un film italiano; ora è il contrario. Il 2018 è stato un anno povero di grandi film, a parte Roma naturalmente. Ma prima abbiamo avuto annate con ottime pellicole.
#19
Tuco due film in un mese.

"La paranza dei bambini" di Claudio Giovannesi da un libro di Saviano, nei giorni scorsi in concorso a Berlino dove ha ricevuto un ottima accoglienza e l'Orso d'oro per la sceneggiatura, narra le vicende di un gruppo di ragazzini, 15 anni, e la loro iniziazione alla carriera di camorristi in un quartiere di Napoli. Inizialmente si tratta solo di piccoli spacci di droga, ma dal momento in cui i capi finiscono in prigione e i ruoli principali rimangono scoperti e i caporali senza guida, il gruppo di ragazzini capeggiato da Nicola prendono il comando della zona e incrementano in un batter d'occhio la loro attività, i soldi incassati, ma anche i problemi con gli altri clan, oltre che le loro giovani vite segnate per sempre. Grande sforzo di Giovannesi avendo affidato le parti principali a ragazzi presi dalla strada, che non solo non avevano mai fatto cinema ma che in alcuni casi non avevano mai visto un film. Bravissimo Francesco di Napoli nel ruolo del protagonista.
La paranza dei bambini **

"The Destroyer" di Karin Kusama (mai sentita). Una detective insieme al partner si infila sotto mentite spoglie in una banda criminosa per tentare di sgominarla. Durante una rapina succede l'irreparabile e questo segnerà per sempre le vite dei protagonisti. Il soggetto non è male, purtroppo la regia non mi sembra sempre all'altezza; la stessa Nicole Kidman, che travestita da Virginia Wolf anni fa vinse un Oscar, non sembra totalmente a suo agio nel ruolo di poliziotta con le palle. Da ricordare i flashback e le immagini finali.
The Destroyer *
#20
Ma sta "Paranza dei bambini" non è una specie di "Romanzo Criminale" ? Quando i pischelli della Magliana diventano adulti decidono "Pjiamose Roma.." , i guaglioni di Scampia decidono "Accattammse a Napule...".
  
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