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Ciclsmo 2019
#41
Una cosa però non mi piace dei moderni giri e tour: il progressivo diminuire dei km a cronometro, il duello tra cronoman (Indurain ad esempio) e scalatore (Pantani ad esempio) è l'essenza dei grandi giri, bello anche il duello di qualche anno fa tra Dumoulin ed il colombiano.... il giro ed il tour insieme quest'anno arrivavano a 100 km a cronometro ?
La corsa contro il tempo è parte dell'essenza del ciclismo, e chi apprezza il saper andare in bicicletta, lo sa.
#42
Tuco sono diminuiti i km. Non ci sarà più una tappa a cronometro di 70 km, come non ci sarà più una tappa con Tonale, Gavia, Mortirolo e Valico di Santa Cristina.
#43
Considerazione giusta, però noto che negli ultimi anni i km che si sono preferiti accorciare sono prevalentemente quelli a cronometro, le montagne non mancano mai, per me, almeno 80 km di crono individuale, in una grande corsa a tappe ci devono essere.
#44
Dipende anche dei protagonisti. Indurain aveva un intero paese alle spalle, soprattutto le banche. Quando ha vinto il primo Tour il percorso era facile facile perchè era finita l'epoca di Fignon e Lemond e gli organizzatori volevano vedere chi usciva fuori. Una volta che ha iniziato a vincere i percorsi presentavano tanti km a cronometro, perchè il giro d'affari che c'era dietro di lui influenzava gli organizzatori. Dumoulin se fosse italiano e non olandese avrebbe dalla sua parte sponsor che spingerebbero per avere percorsi a lui favorevoli. Mischino, non ha neppure una squadra decente.
#45
Addio Felice... Ti ricordavamo pochi giorni fa proprio qui. Un altro pezzo di gioventù della mia generazione che se ne va.
Riposa in pace Felice Gimondi, tutti piangiamo oggi , compreso il tuo amico nemico cannibale, Eddie, che ha detto semplicemente: " Oggi ho perso io... ".

https://www.gazzetta.it/Ciclismo/16-08-2...8280.shtml

https://www.gazzetta.it/Ciclismo/16-08-2...8280.shtml
#46
Uno dei ciclisti Italiani più forti di tutti i tempi... Tenendo conto di quello che ha vinto contro chi ha vinto..  RIP
Forza Cagliari Sempre e Comunque - Si Riparte con CRB!!!  www.giginieddu.it - www.mystescrew.it
#47
Ricordo ancora la sua  indimenticabile vittoria alla Milano Sanremo  nel 74 , uno dei pochi campioni ad aver vinto con tale vantaggio .
Era non solo un GRANDE campione ma soprattutto un grande signore e sportivo rispettato da tutti. 
Riposa in pace Felice
#48
Il giorno dopo la sua scomparsa la Gazzetta gli ha dedicato diverse pagine. La foto principale era quella della sua vittoria allo sprint a Bergamo su Merckx e Moser al Giro d'Italia 1976, da lui poi vinto. Ho guardato attentamente quella foto come facevo da ragazzino quando non eravamo ancora invasi di foto da social e potevamo soffermarci sulle foto con più attenzione visto che non erano poi così molte quelle pubblicate. Ho notato una cosa che non mi aspettavo di vedere. Merckx, poco più indietro rispetto a Felice, guarda con un sorriso sarcastico il rivale di tante battaglie quasi sempre da lui vinte, ma a parte questo ha entrambe le mani sui freni, posizione innaturale visto che si trattava di un arrivo in volata e lui non l'aveva ancora superato. Ho pensato, vuoi vedere che l'asso belga che in carriera aveva privato Gimondi di tante importanti vittorie, questa volta non ha voluto interferire considerato che si trattava di un arrivo in casa sua? Mi piace pensare che il cannibale per una volta sia stato umano proprio nei confronti del suo più acerrimo ma anche il suo più leale avversario.
#49
Quella di Mercxs e Gimondi è stata una grande epopea, Mercxs è il GOAT del ciclismo, senza dubbio, 500 corse vinte su 1500 disputate, una ogni tre..  numeri irreali, beh Felice ne ha vinte 118 in carriera , in moltissime di queste correva anche il cannibale... Questo ed il suo superbo albo d'oro oro ne fanno un grande tra i grandi. Riposa in pace campione, l'uomo passa hainoi, il mito resta.
#50
Sabato l'olandese Mollema ha vinto il Giro di Lombardia. La corsa ha dimostrato come un buon corridore di corse a tappe possa avere delle difficoltà a vincere una classica malgrado parta da favorito. Non è un caso che fenomeni nei gradi Giri come Indurain e Froome diventassero o diventino ridicoli nelle corse di un giorno. Mentre altri, pochi per la verità, ad esempio il nostro Nibali sappiano correre entrambe le corse. Ecco perchè per il sottoscritto un vincitore di una corsa a tappe non è per forza superiore di uno di una corsa in linea. Sabato il favorito era Roglic vincitore dell'ultima Vuelta e piazzato all'ultimo Giro e al Tour dell'anno passato. Si è visto subito che lo sloveno avesse una gamba migliore degli altri, ma si è notato altrettanto immediatamente la sua difficoltà a capire l'andamento della corsa. Quando è scattato Mollema ha lasciato fare e quando è scattato lo ha fatto in un punto non troppo duro favorendo il rientro degli inseguitori. E' arrivato settimo.
#51
Guarda che Indurain è arrivato due volte secondo al mondiale che è una corsa in linea, se ti ricordi il mondiale in Colombia, quando Olano scattò, rallento' per evitare di riportare Pantani sul compagno di squadra , e poteva farlo per tentare di prendersi il titolo, ma così garanti' oro e argento alla Spagna, perché poi regolo' Pantani allo sprint, non era un corridore di un giorno, ma ridicolo un corno; Froome invece non arriva secondo neanche alla Condominio Municipio Condominio. Nibali è ciclista completo, certamente un campione, una sorta di Gimondi moderno, ma molto meno forte visto che ha raccolto poco rispetto al valore degli avversari.
#52
Ai tempi di Indurain il mondiale era un mese dopo il Tour, ecco perchè si difendeva. Ma il paragone con Nibali è impossibile. Vincenzo ha vinto il primo monumento della stagione (Sanremo) e l'ultimo (Lombardia), in mezzo le corse a tappe. Indurain solo corse a tappe.
#53
Nibali è un campione, ma dire che è meglio di Indurain è ciurlare nel manico; Indurain inoltre,contro  il tempo ,bastonava pure i cronomen puri  , vincendo mondiali ed olimpiadi. Se parliamo poi di stile ,il saper andare in bici,  Anquetil forse l'unico che a crono pedalasse con più eleganza dello spagnolo.
#54
L'avrei voluto vedere al prossimo Tour Indurain sopratutto senza Epo
#55
Ciao Martin. Bravo, parla male di Indurain così Tuco si incazza! Smile
#56
Epo ? Passiamo al vaglio i suoi rivali e i suoi eredi: 
Pantani : beccato
Riis : beccato
Ulrich : beccato
Armstrong : beccato
Contador : beccato
... dopato Miguel Indurain sarà forse vero, intanto i suoi 5 tour restano li , come record; sicuramente è più furbo ed intelligente di tutti gli altri messi insieme.
#57
Citare Pantani non è solo fare disinformazione, perchè non è mai stato beccato, ma un gesto di cattivo gusto perchè fu ingiustamente cacciato dal Giro 1999, da lui ormai vinto, per via di un esame che lasciò sin dai primi istanti più di un dubbio per le modalità di svolgimento e per tutto quello che è stato detto dopo. Tra l'altro l'esame non accertò la presenza di Epo nel sangue perchè all'epoca la sostanza non era rintracciabile. Il valore di ematocrito superava di poco il limite del 50% oltre il quale veniva messa in pericolo la salute del corridore e quindi venne fermato prima della penultima tappa.
Ad ogni modo quella generazione era coinvolta col doping totalmente, Indurain compreso. La questione è come il doping poteva cambiare la carriera di uno sportivo. Indurain come Chiappucci all'inizio della sua carriera era un gregario. Improvvisamente dai 27 anni in poi si trovò imbattibile nelle corse a tappe.
#58
Va bene , depenniamo Pantani per amor patrio, ma gli altri ? Chiappucci alla fine ha vinto 3 corse, ai suoi tempi era un rincalzo, Zuelle e Rominger gli mangiavano in testa, per dirne due a caso.
Comunque ho capito dove andrai a parare: la Banesto ,banca potentissima all'epoca, aveva  corrotto  medici , infermieri, dirigenti , giornalisti , politici e alti prelati per impedire che Indurain risultasse non negativo ai controlli antidoping.
#59
Chiappucci proprio perché era un rincalzo si trovò a gareggiare tra i primi... I dubbi ci sono... Sono tanti i gregari che all'improvviso si sono trovati a primeggiare all'improvviso, ma giusto un annetto, vedi Riis, appunto, come facevate notare... Poi ci sono i campioni, che sono riusciti a farlo per anni: Armstrong, Ullrich, Contador...

Indurain era un cazzo di Terminator..  solo l'ultimo anno nelle ultime tappe, me lo ricordo in crisi (evento epocale)... Faceva attaccare e litigare Bugno e Chiappucci e lui, con il suo solito passo (visto non era per niente uno scatttista) li riprendeva al meglio, o li superava... Ecco, dovessi pensare ad un termine da affibbiargli.. Terminator è quello più adatto... Tutti lo sapevano, ma nessuno è riuscito con lui a dimostrare niente...

Il nostro caso italiano simile più eclatante? Gianni Bugno...

Io ho fatto ciclismo agonistico per 5 anni, quando ero piccolo... I miei bei ricordi di ciclismo si fermano a Lemond e Fignon ( il ciclista laureato in Medicina, il mio idolo)... Da là in poi, già con il nostro Bugno e tutti i sospetti... Da là in poi inizia a diventare un altro Sport, se così vogliamo chiamarlo... E la colpa non va attribuita ai corridori, ma a tutto il sistema che voleva sempre medie più alte con tappe e spostamenti sempre più Lunghi... Tutto per via del business.

... Un po' di anni fa mi sono trovato a lavorare (quando lavoravo nell'organizzazione di Eventi) a gestire la parte logistica del Giro d'Italia per alcune tappe e per qualche annetto... Da là ho capito che prima di tutto c'è il business e lo spettacolo, poi viene il resto... (Come ormai ovunque, certo).

Domandatevi come mai il Giro parta sempre più spesso dall'estero... Bah, ormai questo sport ha perso tutto il mio interesse...
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#60
Mi viene difficile paragonare il ciclismo di Bugno con quello di Indurain se non per l'appartenenza alla medesima generazione. L'italiano era capace di vincere tutti i tipi di corse tranne la Roubaix; lo spagnolo di vincere solo corse a tappe. E' la stessa differenza esistente oggi tra Nibali e Froome. 
Rispondendo a Tuco, non mi è mai venuto in mente che la Banesto potesse "comprare" gli esami di Indurain, lo stai dicendo tu. Ho semmai sempre pensato, ma questa è la realtà, che il peso economico dello sponsor dello spagnolo influenzasse il tracciato dei Tour, viste le lunghissime cronometro individuali di quegli anni (quella del Lussemburgo 65 Km!). 
A Theon, oggi lo sport professionistico è tutto così, più spettacolo/business che sport.
  


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